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Salerno, un geyser nella “fontana felice”: opera fra ironia e totale degrado

di Alessandro Mosca

Una nuova attrazione per i tanti visitatori delle Luci d’Artista e per gli avventori della Movida del sabato sera: nel cuore di Salerno, a pochi passi dall’area “più calda” della city per le opere luminose e la presenza di tanti locali, spunta un… geyser. È l’incredibile situazione che si è creata a partire dalla mezzanotte davanti alla chiesa di San Pietro in Camerellis e che ancora una volta mortifica la “fontana felice” realizzata dall’artista Ugo Marano: l’opera trasformata negli anni in un’aiuola e affidata ad alcuni privati, infatti, ha dato vita a questo “effetto speciale” causato – con ogni probabilità – dal malfunzionamento dell’impianto di irrigazione. Dal cuore della fontana-aiuola, dunque, si è sprigionato un getto d’acqua superiore ai due metri che, inevitabilmente, ha allagato tutto: il marciapiede davanti la chiesa di recente restaurata ma anche la strada.

Un fenomeno curioso che ha attirato l’attenzione di molte persone, sorprese dal poter assistere a questa situazione così particolare. E che, al netto dell’ironia, riporta al centro la questione del degrado dell’opera. Un autentico schiaffo alla storia della città. Era il 1996 quando Ugo Marano, artista dai molteplici interessi, utilizzò la ceramica della Fornace De Martino – le autentiche “riggiole di Ogliara” – per realizzare, davanti alla chiesa di San Pietro in Camerellis nel larghetto che porta il nome della chiesa, una lunga seduta verde decorata e una magnifica fontana blu intitolata “fontana felice”, dove l’acqua scorreva, appunto, gioiosa attraverso degli zampilli che creavano dei giochi anche di suoni. In particolare, nel caso della fontana di San Pietro in Camerellis, sembrerebbe che proprio la musicalità dello zampillare dell’acqua desse fastidio a qualcuno che utilizzava le scale della chiesa come rifugio per dormire la notte.

Una dopo l’altra sono state fatte saltare tutti gli zampilli e così di felice non è rimasto nulla. Nel corso degli anni, infatti, la fontana di Marano è stata più volte vandalizzata fino a quando, come è accaduto anche per altre opere della città realizzate nel corso degli anni, l’amministrazione si è arresa ai tanti danneggiamenti subiti e ha trasformato la maxi vasca del centro in un’aiuola che è stata affidata ai privati per la cura e la manutenzione. La situazione non è migliorata. Anzi: nel corso del tempo, l’aiuola è diventata un ricettacolo di rifiuti mentre l’opera ha visto danneggiamenti e distaccamenti di mattonelle.