Il ministro Costa: "Sele inquinato, i sindaci controllino"

Sabato, nel viaggio tra Battipaglia e Albanella, il ministro Costa si è soffermato sul ponte che attraversa il fiume Sele. «Uno sguardo l'ho voluto dare direttamente con i miei occhi. L'alto livello di inquinamento l'ho potuto constatare in prima persona. Nei prossimi giorni allerterò direttamente il Noe e la Guardia Costiera. Quel fiume sfocia a mare. i comuni saranno invitati a esercitare i poteri di controllo che la Regione gli affida. Un'importante risorsa fluviale non può essere abbandonata così». è il duro attacco di Costa, che assicura l’appoggio: «Il Ministero dell'ambiente sarà a loro fianco. Mi sono già organizzato con il Noe. Sappiano che tutto ciò che si deve andrà fatto. Non saranno tollerati comportamenti omissivi». E arriva pure la dura presa di posizione della senatrice Felicia Gaudiano e del consigliere regionale Michele Cammarano, che hanno effettuato il sopralluogo insieme al ministro. "Non è bastato in Campania l’esempio del fiume Sarno, il corso d’acqua più inquinato d’Europa, che rappresenta la somma delle negligenze e dell’indifferenza ad ogni livello istituzionale e i cui progetti di bonifica sono da anni fermi alle buone intenzioni. Da tempo facciamo i conti con una bomba ecologica che scorre nel letto del fiume Sele. Gli ultimi monitoraggi sugli scarichi di acque reflue nei Comuni interessati dal corso del Sele hanno fatto emergere la totale inadeguatezza dei depuratori preposti allo smaltimento degli scarichi urbani e industriali. Ormai è sempre più elevato, con il trascorrere del tempo, il rischio di contaminazione per lo scarico di fanghi e acque non trattate". I due, che hanno effettuato il sopralluogo a Ponte Barizzo, a Capaccio Paestum, aggiungono: “Da giorni registriamo proteste dei residenti e di gestori di stabilimenti balneari che segnalano presenza di schiuma e liquami di colore marrone nelle acque a ridosso delle aree in cui scorre il Sele. Grazie al ministro Costa, sono state immediatamente allertate le autorità competenti. Come Movimento 5 Stelle, sia a livello regionale che a livello parlamentare, stiamo dando vita a una serie di azioni istituzionali perché la questione venga affrontata con urgenza dalle autorità locali e regionali. Bisogna avviare al più presto verifiche sul funzionamento dei depuratori, ma anche una serie di controlli tesi a reprimere possibili attività di scarichi abusivi nelle acque del fiume”. Oreste Mottola