Camerota, dalla grotta del Poggio spunta l’elefante antico

Dalla grotta del Poggio di Marina di Camerota, sempre più simile a un'affascinante capsula del tempo, sono spuntati fuori i resti di un grande pachiderma di 140mila anni fa, il Paleoloxodon antiquus, un’antica specie di elefante con le zanne dritte ormai estinta. Una scoperta eccezionale effettuata dai ricercatori delle Università di Siena e di Bologna durante l’ultima campagna di scavo condotta a Camerota, in collaborazione con la Soprintendenza per le province di Salerno e Avellino e il Comune cilentano. «I resti, rinvenuti nella parte alta della serie stratigrafica, – hanno spiegato i ricercatori - appartengono all’osso di un arto e mostrano evidenti tracce di percussione indicative del fatto che l’elefante venne macellato dall’uomo». La Grotta del Poggio fu scoperta nel 1954 dal professore Pietro Parenzan dell’Università di Napoli. Ma gli scavi presero il via dieci anni dopo, nel 1964, quando la Soprintendenza di Salerno incaricò il professore Palma di Cesnola dell’Università di Siena di condurvi le prime indagini sistematiche. Palma di Cesnola effettuò un sondaggio nel deposito archeologico contenuto nella cavità e riuscì ad identificare 14 strati, ai quali fu attribuita, su basi geologiche e culturali, un’età compresa tra 190 e 130 mila anni fa. «E già allora – spiegano i ricercatori delle Università di Siena e di Bologna – negli strati più antichi della grotta, fu segnalata la presenza del Paleoloxodon antiquus». (Vincenzo Rubano)