Vuletich possibile sorpresa in attacco 

L’argentino spera in un’occasione dal 1’, in ritiro a parte Di Tacchio e Mantovani

Un campanello d’allarme in mezzo a tante buone notizie. Il sorriso di Angelo Gregucci per l’infermeria sempre più vuota viene smorzato in parte dalle condizioni di Francesco Di Tacchio. L’instancabile motorino di centrocampo ha svolto ieri pomeriggio sul prato di San Gregorio Magno un semplice lavoro differenziato, senza prender parte alle prove di formazione anti-Livorno. Una decisione presa precauzionalmente per evitare malanni muscolari, quanto filtra dalla società granata. Il centrocampista pugliese dovrebbe dunque agire al centro della cerniera muscolare completata da Akpa Akpro e Odjer. In alternativa potrebbe spalancarsi una nuova chance dal 1’ per Minala. Insieme a Di Tacchio ha lavorato a parte anche Valerio Mantovani, ancora alle prese con gli acciacchi muscolari accusati nella settimana pre-Crotone e a rischio per la trasferta di sabato al pari del sicuro indisponibile Schiavi.
Poi però ci sono le buone notizie, quelle che portano i nomi di Bernardini, Di Gennaro e Perticone, in campo con la squadra nelle esercitazioni tattiche volute da Gregucci per preparare al meglio la trasferta toscana. Bernardini, già in gruppo da inizio settimana, corre verso la convocazione anche in virtù dell’emergenza difesa. In netto miglioramento anche le condizioni di Di Gennaro e Perticone, entrambi speranzosi di strappare una convocazione per Livorno. Per il resto si va verso ill 3-5-2, con Pucino pronto a prendere posto nel terzetto difensivo con Migliorini e Gigliotti, dirottando Casasola nel ruolo naturale di esterno destro in sostituzione del deludente Djavan Anderson. Nessuna novità invece sulla corsia sinistra dove Walter Lopez è ormai padrone incontrastato. Qualche sorpresa potrebbe arrivare dall’attacco: Gregucci ieri ha provato anche il tandem Vuletich-Andrè Anderson, una mossa a sorpresa per tenere tutti sulla corda e provare a mischiare le carte. I due rischiano di contendersi il ruolo di spalla dell’inamovibile Calaiò, con le quotazioni di Vuletich in netto rialzo per un attacco pesante ma soprattutto inedito sotto la gestione Gregucci. (s.r.)
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