Ventuno milioni in cassa Una boccata d’ossigeno 

I quindici dovuti dalla Lazio ed i sei previsti con gli incassi una garanzia per il club Con il cambio di proprietà cadrà il divieto di operazioni di mercato con i capitolini

“Denaro” è la parola chiave intorno alla quale si lega il presente della Salernitana e che tiene in ostaggio il futuro del club granata. Tutta questione di equilibri da preservare, con un occhio al bilancio da tener in perfetta armonia nel nome del “trust” approvato lo scorso luglio dalla Figc e lasciando campo libero al lavoro dei “trustee”, alla ricerca dell’offerta giusta per affidare la Bersagliera nelle mani giuste.
Il countdown imposto dalla Federcalcio segna 84 giorni alla scadenza del 31 dicembre, deadline considerata inderogabile dal presidente della Figc Gravina. Un’attesa che accomuna la “Melior Trust” e la “Widar Trust”, i proprietari Lotito e Mezzaroma bramosi di non svalutare il proprio bene dopo un decennio di spese ma anche di soddisfazioni sportive, ma soprattutto l’intera piazza granata, ora preoccupata sulla mancata risoluzione in tempi brevi del nodo societario.
Iniezione biancoceleste. Intanto, mentre si aspettano con ansia sviluppi, il nome della Salernitana entra ancora una volta nei conti di casa Lazio. Nel rendiconto finanziario consolidato del club biancoceleste al 30 giugno 2021, al nome Salernitana è accostata una cifra complessiva di oltre 15 milioni di euro, seppur sia specificato che “dal 25 giugno 2021 la società, a seguito della costituzione di un trust, non risulta essere più una correlata”. I primi 2,72 milioni di euro sono legati all’ “utilizzo di diritti commerciali e pubblicitari nell’obiettivo anche dell’impiego e della valorizzazione del proprio patrimonio sportivo soprattutto del settore giovanile”, come si legge nel bilancio capitolino. Nomenclatura presente da annoi nei documenti contabili della società capitolina, con la Lazio che presenta anche un debito di 480mila euro nei confronti della Salernitana. L’impennata è legata all’affare Akpa Akpro, con i 12,1 milioni di euro pronti a finire nei prossimi cinque anni nelle casse granata al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi.
Conti in ordine. Al momento, la cessione dell’ivoriano resta l’ultimo affare tra Lazio e Salernitana, con un eventuale passaggio di proprietà del club granata che cancellerebbe il divieto delle operazioni fra le due società. Intanto la società granata aspetta di maturare gli interessi e si gode anche l’entrata di soldi freschi in cassa legata alla voce “botteghini”. Nelle prime quattro uscite interne l’Arechi ha ospitato 45mila spettatori, ottava in serie A per spettatori in questo avvio di stagione, per un incasso complessivo di 1,2 milione di euro. Il via-libera del Governo per l’aumento della capienza degli stadi al 75 per cento e i lavori per l’installazione di nuovi tornelli potrebbero far salire vertiginosamente sia il numero dei tifosi sugli spalti che anche il volume degli affari. Tutti soldi, circa altri sei milioni, che permetterebbero, insieme ad altre entrate legate ai diritti tv, alle sponsorizzazione e ai ricavi tra cui quella legata all’affare di Akpa Akpro, di poter sostenere le spese per il monte ingaggi da circa 18 milioni di euro. (s.r.)
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