Troost-Ekong, un “muro” per Nicola 

Il difensore nigeriano arrivato dal Watford ieri ha sostenuto le visite mediche

Fisicità e dinamismo per colmare le lacune difensive granata. Il primo giorno da calciatore della Salernitana di William Troost-Ekong è iniziato ieri con le visite mediche di rito. Al Centro Polidiagnostico Check-Up, il difensore olandese ma naturalizzato nigeriano è arrivato in mattinata con il sorriso stampato sul volto, felice della sua nuova esperienza italiana. Un passaggio formale per poter ufficializzare il trasferimento al club granata rimandato solo di qualche ora, con l’affare che si concretizzerà con la formula del prestito oneroso sui 400mila euro e diritto di riscatto in caso di salvezza. In attesa di rilasciare le prime dichiarazioni da neo-calciatore della Salernitana, Troost-Ekong ha salutato il Watford con un lungo messaggio pubblicato sui propri canali social. «È giunto il momento di salutare il club dopo tre stagioni speciali condivise con tutte le persone coinvolte. Un ringraziamento va alla famiglia Pozzo per aver creduto in me negli ultimi cinque anni della mia carriera prima con l’Udinese e poi con il Watford, con il clou della promozione e la possibilità di realizzare il sogno di quando ero bambino: giocare in Premier League».
Nel messaggio, Troost-Ekong ha citato anche l’avventura con l’Udinese, l’unica in Italia ma che gli ha permesso di incrociare la sua strada con quella di Davide Nicola. L’attuale allenatore della Salernitana lo ha chiesto con forza per provare a dare maggiore esperienza e fisicità ad un pacchetto arretrato in grande difficoltà. Ritroverà la serie A dopo le 65 presenze inanellate a cavallo fra il 2018 e il 2020, quando la famiglia Pozzo decise di investire ben tre milioni di euro per portarlo in Italia. Poi la scelta di trasferirsi al Watford. In Inghilterra, lì dove si è formato calcisticamente nei settori giovanili di Fulham e Tottenham, la sua esperienza più lunga, dopo aver girovagato in giro per l’Europa vestendo le maglie di Groningen, Bursaspor, Dordrecht, Gent e Haugesund tra Belgio, Olanda, Turchia e Norvegia. Nel mezzo anche le tante esperienze con la maglia della Nigeria, non solo per le 62 presenze condite da 4 gol con la nazionale maggiore, ma anche per la medaglia di bronzo vinta con la Nigeria nelle Olimpiadi di Rio 2016. Ora la Salernitana, una nuova pagina nel calcio italiano ma soprattutto una nuova sfida da vincere.(sa.ro.)
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