IL PEGGIO DEL CALCIO

Sergio Vessicchio: «Scusate, ce l’ho con la Figc»

Il giornalista cilentano: «Sono solo contro il sistema federale»

Sergio Vessicchio, ha pensato, in queste ore, d'averla “fatta grossa”?

Sì, e prima d'ogni cosa voglio chiedere scusa, all'assistente Moccia e a tutte le donne che si sono sentite offese dalle mie parole. A loro io affiderei il mondo.

Ok, però quelle frasi le ha dette. Ho sbagliato. Mi sono espresso male.

Si esprima bene, allora. Io non ce l'avevo con l'assistente né con le donne. Ce l'ho con il sistema calcio. Con una Federazione che combatto duramente anche per questa scelta d'inviare arbitri donna nelle gare maschili. Discorsi che faccio da anni.

E cosa c'è di male secondo lei? Che a questo punto maschi e femmine dovrebbero anche giocare al calcio assieme. Invece sono giustamente divisi. E la festa dello Juventus Stadium è l'emblema di come anche il calcio femminile possa essere uno sport di successo.

Però non vuole le donne in campo ad arbitrare i maschi... Non voglio questa gestione del mondo arbitrale, nazionale e soprattutto campana. La squadra dell'Agropoli da anni viene penalizzata e io non smetterò di denunciarlo.

Telefonerà ad Annalisa Moccia? Non ho problemi a farlo, e dico pubblicamente che in quella partita è stata la migliore nella terna.

Sa bene che non basta, dopo aver parlato di “schifo”. Ho cominciato a fare il giornalista nel 1986, aiutando tante donne socialmente in difficoltà. Dunque non accetto accuse di sessismo. Il mio è un discorso riferito soltanto al calcio. Per quanto riguarda le conseguenze, le accetto. Ho sbagliato, lo ammetto. E sono pronto a assumermi le mie responsabilità.

(d.c.)