Scafati, è il campionato del rimpianto 

Basket A2. Squadra da top 4 ma ancora una volta frenata da inspiegabili blackout, ora tour de force con Treviglio e Tortona

Una squadra che non è mai riuscita a fare il decisivo salto di qualità. E’ questo ciò che è emerso dopo la sconfitta della Givova Scafati sul campo della Gevi Napoli, nel derby di venerdì scorso al PalaBarbuto. Lo stop subito dalla compagine di Perdichizzi, ha fatto infuriare non poco i tanti tifosi giunti nel capoluogo partenopeo per sostenere capitan Crow e compagni. Nel clima torrido del PalaBarbuto, dove non sono mancate tensioni in campo e sugli spalti, si è assistito all’ennesima gara buttata dalla Givova. Il tutto contro gli azzurri che erano privi di Roderick e con Chessa, il migliore, uscito per raggiunto limite di falli.
Al termine della partita non hanno per nulla convinto le parole garantiste di Perdichizzi, che se l’è presa con la terna arbitrale. Davanti agli occhi di tutti ci sono i vari vantaggi dilapidati e soprattutto l’erroraccio di Frazier nel momento cruciale. L’americano, sul +1 (62-63) a 39’’ dalla fine, si è fatto rubare ingenuamente la palla da Monaldi, commettendo poi antisportivo. Dopo essere stato graziato ha poi prodotto altre perse banali, risultate poi decisive nel computo complessivo. Infatti Scafati è sparita nell’overtime, segnando solo tre punti dalla lunetta, con Napoli che si è fatta travolgere dall’entusiasmo che si è creato al palazzetto. Il folletto ha più volte dimostrato di essere croce e delizia. Macchina da numeri incredibile, ha toppato clamorosamente alcuni finali, proprio nel derby d’andata e contro Rieti, tanto per citare un paio di esempi. Da lui ci si sarebbe aspettato un po’ più di concentrazione e non sbagli elementari, che poi sono costati cari.
Al netto dell’assenza di un lungo fondamentale come Ammannato, la Givova ha comunque un roster lunghissimo. Venerdì scorso dalla panchina sono infatti usciti Tommasini (buona prova la sua), Fall e Crow. Proprio questi ultimi due stanno producendo partite piuttosto ondivaghe.
Senza tutti questi blackout nei finali Scafati sarebbe tra i primi quattro posti, obiettivo auspicato da inizio anno dal patron Longobardi, invece si trova nel limbo, a metà tra playoff e playout. Ora ci sarà un tour de force con la seconda trasferta in fila sul campo di Treviglio giovedì e la sfida casalinga di domenica contro Tortona. Servirà assolutamente un cambio di mentalità.
Gianluca Buonocore
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