Sarri “unisce” i tifosi di Napoli e Juventus 

Il toscano ufficialmente alla Vecchia Signora, sui social si scatena la bagarre che accomuna i supporters azzurri e bianconeri

Da ieri Maurizio Sarri è il nuovo allenatore della Juventus. Mancava l’ufficializzazione ed è arrivata nel primo pomeriggio, giusto il tempo per far scatenare sui social il tormentone impazzito dei commenti che però accomunano per una volta i sostenitori del Napoli e quelli bianconeri. Infatti per i supporters partenopei è un «traditore» poiché ha firmato per gli odiati rivali, mentre per i fan della Vecchia Signora è il simbolo della napoletanità e che quindi non andava assolutamente ingaggiato per il dopo Allegri. Botta e risposta che ha fatto schizzare alle stelle gli hashtag #Sarri e #SarriOut e che ha aperto un doppio fronte che ha inaugurato un’estate che definire calda, non solo dal punto di vista climatico, è davvero poco. Infatti subito dopo l’ufficializzazione dell’approdo sotto la Mole, quella che era diventata la pagina Facebook di riferimento del Movimento Sarrista e a cui partecipava attivamente anche il giornalista Sandro Ruotolo, ha scritto che «questo è il comunicato finale del Comitato Centrale, che da questo momento deve considerarsi sciolto. Sarrismo - Gioia e Rivoluzione si ferma alla stazione di Baku, al primo trofeo conquistato da Maurizio Sarri, che da oggi in poi proseguirà da solo». Il tradimento propugnato dal caloroso tifo partenopeo è stato messo nero su bianco anche dal rapper Anastasio che proprio al Comandante Sarri aveva dedicato una canzone: «Maurizio, parlo a te: eri il mio condottiero, depositario di valori che forse ancora ti appartengono, ma non sei più simbolico. Dove c’era un Comandante vedo solo un uomo molto bravo a organizzare una squadra di ragionieri. Sei andato con loro, col potere che giocavamo a sfidare». Un sentimento comune tra i napoletani quello del tradimento perché Sarri ha impersonificato la lotta dal basso al “potere” juventino. Proprio quei tifosi che lo hanno idolatrato, anche quando lo scorso anno è andato al Chelsea, hanno deciso di togliere dalla strada le effigi di una storia d’amore che non è più tale e così una targa che era stata apposta in via Silvio Italico, nel quartiere di Bagnoli, è stata rimossa dopo l’ufficializzazione del passaggio dell’ex allenatore azzurro alla Juventus. Sarri, ha firmato un contratto con la Vecchia Signora fino al 2022, se ha perso l’esercito dei tifosi azzurri che lo spingeva come vento alle spalle, dovrà ora conquistare quello a strisce bianco e nere. I sostenitori di Madama hanno da subito contestato l’operazione condotta da Agnelli e Paratici perché proprio Sarri all’epoca delle tre stagioni napoletane ha più volte attaccato lo strapotere bianconero fino al fatidico gesto del 22 aprile 2018 con Sarri che, arrivando allo stadio con il pullman del Napoli, mostrò il dito medio ad alcuni tifosi bianconeri «Era un gruppo di persone che ha sputato contro il nostro pullman e ci ha insultati in quanto napoletani. Il gesto era per loro» si giustificò all’epoca. Da ieri la storia è cambiata, tanto da accomunare napoletani e juventini contro un solo uomo di un calcio moderno che non bada più alle bandiere.
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