SERIE B

Salernitana, vietato fallire: è rivoluzione solo a metà

A Carpi una gara fondamentale per l’ippocampo chiamato a venir fuori dalla crisi

Granata alla ricerca del gol perduto

Il brodino non basta: serve vincere per ritrovare piena convinzione e completa guarigione. Contro il Carpi bestia nera e contro l’ex Castori imbattuto quando sfida i granata, la Salernitana deve provare il colpo, deve ottenere ciò che non è riuscito ieri alle altre rivali playoff, alcune delle quali impegnate negli scontri diretti. Perugia e Spezia si sono annullate e non hanno allungato il passo; il Cittadella ha preso solo un punticino ad Ascoli. Sbancare il Cabassi, che è tabù quest’anno pure per il Carpi, significherebbe, dunque, ricucire lo strappo post Brescia e riportarsi a ridosso del carrozzone di testa, comunque dentro la zona che conta, in linea con i programmi. Un risultato diverso, invece, aprirebbe scenari diversi. E’ una partita pesante, delicata, costruita partendo da poche certezze, tutte da ritrovare al culmine di una settimana di analisi e riunioni. Non a caso, ieri durante la rifinitura Colantuono ha provato e riprovato uomini, li ha spronati, ha osservato, ha concluso la seduta con un lungo colloquio con Pucino (oggi 200 presenze in B, se scendesse in campo), gesticolando e mimando le posizioni, le marcature, i compiti che vorrebbe assegnare al giocatore o che - filtra - non è convinto di assegnargli. Fu proprio Colantuono l’anno scorso a dirottarlo a sinistra per emergenza e contro il Brescia, dopo le disattenzioni di Vitale, l’ha riproposto, ribaltando le gerarchie. Allo stadio Arechi, durante le ultime prove blindate, il tecnico ha utilizzato Pucino di nuovo nella formazione dei papabili titolari, quinto a sinistra nel modulo 3-5-2. Il suo alter ego a destra era Djavan Anderson, sul quale l’allenatore ha insistito tutta la settimana. Le riflessioni, i colloqui e le consultazioni sono proseguiti però ad oltranza fino al tardo pomeriggio di ieri: soppesando rischi e ragioni di opportunità, in considerazione anche della necessità di utilizzare un mancino naturale largo a sinistra, Colantuono sarebbe orientato a rispolverare Vitale e (in questo caso molto più a sorpresa, in ragione delle prove settimanali) Casasola anziché Djavan Anderson a destra. L’obiettivo è vincere ma ce n’è anche un altro che, se venisse raggiunto, potrebbe rendere più agevole l’impresa: non prendere gol. La Salernitana proverà a fare muro davanti a Micai, lasciandosi alle spalle l’effetto gruviera (6 gol in 2 partite) degli ultimi tempi. Sarà una partita delicata e anche faticosa, su un terreno di gioco appesantito dalle gelate degli ultimi giorni. Spazio, dunque, ai muscoli in mediana, ai centimetri in attacco: Akpa Akpro, Di Tacchio e Mazzarani saranno i centrocampisti, Djuric e Jallow gli attaccanti. La Salernitana che vinceva, segnava con Bocalon: anche questo è un tabù da sfatare o magari una regola da rispettare, se il veneziano subentrasse e decidesse la partita. Rosina potrebbe fargli compagnia a gara in corso, come a Cittadella. Due anni fa all’Arechi, illuminò lui la scena contro il Carpi. Era il 17 dicembre 2016 ma poi la squadra di Castori vinse in rimonta. Tabù e spauracchi che la Salernitana, con circa 600 tifosi al seguito, oggi dovrà esorcizzare.

Pasquale Tallarino