SERIE B

Salernitana, sette colpi in sette giorni: Ventura bussa a rinforzi

Il neo tecnico: «Non bastano le idee, servono i calciatori»

SALERNO - Tocca corde sensibili, (ri)aprendo il libro dei migliori anni. «Salerno per me è l’Arechi, in serie A, con 30mila persone due ore prima della partita. Vorrei esser ricordato come l’allenatore che ha riportato così tanta gente allo stadio». Mica male come inizio. Gian Piero Ventura si presenta così, scaldando il cuore d’un popolo che (gli) chiede di tuffarsi in un sogno, prim’ancora di realizzarlo, ché quello poi si vede... L’approccio è aziendalista, però si sbaglia di grosso chi immagina l’ex ct della Nazionale “piegato” a quel che gli concederà «l’amico di vecchia data» Claudio Lotito. «È chiaro - dice il tecnico senza che neppure gli venga chiesto - che oggi non siamo assolutamente pronti per partire per il ritiro, avrei difficoltà. Servono più o meno sette giocatori importanti. Non significa “di nome”, non vorrei che il presidente si sentisse male». Dietro quella battuta, comunque, c’è tutta la volontà di Ventura di spingere sul mercato per avere quei rinforzi «il prima possibile, entro il 18». L’alba d’una settimana di fuoco, insomma, perché «il ritiro è un momento fondamentale ed è evidente che la squadra dello scorso anno dev’esser cambiata». Al diavolo la retorica. Piaccia o non piaccia si parla in faccia. «Vincere non è l’obiettivo ma la conseguenza. Se Lotito mi avesse detto d’andare in A e basta avremmo fatto discussioni, invece siamo d’accordo che se produci poi il campionato lo vinci per forza».

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