SERIE B

Salernitana, rotta sul futuro granata: Gregucci si gioca il posto

Il tecnico è sotto contratto ma non blindato. Idee intriganti: Breda e Ventura

SALERNO - Fosse al volante d’una macchina del tempo, la Salernitana pigerebbe forte il piede sull’acceleratore. Di corsa verso il futuro, per lasciarsi alle spalle gli affanni d’una stagione infernale e il clima insopportabile di queste giornate di disorientamento, di spaccature interne alla piazza, d’incertezza lacerante perché il presente è amaro e la promessa d’un domani diverso non può oggi esser (ancora) suffragata dai fatti. A raccontarla tutta, c’è una salvezza ancora da blindare, e un finale di campionato da onorare, per quanto effimeri saranno i titoli di coda una volta che anche l’aritmetica avrà formalmente iscritto i granata al prossimo torneo cadetto. Però è inevitabile che lo sguardo sia già rivolto pure all’anno che verrà. Del resto, il tema centrale del dibattito che ha diviso Salerno, dopo l’incontro tra una delegazione dei tifosi e la proprietà Lotito- Mezzaroma , è proprio la “garanzia”, data dai co-patron, d’un futuro ambizioso, d’un obiettivo serie A in cui alcuni credono e altri no. E così, dopo il successo sul Cittadella in un Arechi triste, popolato da meno di 3mila supporters, il primo interrogativo in prospettiva è la panchina: con chi, alla guida, la Salernitana proverà a dare l’assalto alla promozione? Angelo Gregucci ha già un contratto (anche) per la prossima stagione. L’ha firmato a dicembre, quando ha accettato di raccogliere in corsa l’eredità di Stefano Colantuono . Non è stata fin qui un’avventura esaltante. Anzi, più d’una volta il tecnico di San Giorgio Ionico ha sentito la terra franare sotto i suoi piedi. Però ha resistito, forte della fiducia della società che in altri tempi, e con altri allenatori, dinanzi agli stessi risultati avrebbe probabilmente avuto meno remore a varare l’esonero. E adesso? Gregucci ha altre cinque partite per ipotecare la salvezza e conquistarsi concretamente una conferma che per ora è solo “sulla carta”. Va da sé che quattro mesi fa l’ex assistente del ct Mancini non abbia lasciato lo staff della Nazionale azzurra per fare da traghettatore per un semestre. Però, dinanzi al mancato raggiungimento dell’obiettivo playoff, come si comporterà la società? Deciderà la triade, i co-patron Lotito e Mezzaroma assieme al direttore sportivo Fabiani , confermato alla guida d’un management che pure dovrebbe essere “rinforzato” con nuove figure dirigenziali. E l’idea, per recuperare il rapporto con il territorio, sarebbe puntare su professionisti salernitani, che conoscono e vivono quotidianamente la piazza. Detto ciò, si (ri)aprirà il capitolo allenatore: Gregucci o chi altro? Difficile parlarne oggi, a campionati in corso e contratti in essere. Eppure, un paio d’idee sarebbero state già valutate. La prima è una vecchia conoscenza: Roberto Breda , ora impegnatissimo nel tentativo di salvare il Livorno, e legato da sempre alla squadra di cui è stato capitano, “bandiera” e allenatore, con di mezzo pure un’esperienza da assessore comunale allo sport. Se ne (ri)parlerà tra un po’. L’altro nome toccherà forse meno l’emotività dei tifosi ma è sicuramente di blasone per la storia che ha alle spalle: Giampiero Ventura .