SERIE A

Salernitana, «Per restare in A ci vuole una società»

I tifosi granata bocciano la rosa: «Attacco ottimo per fare bene, ma altri reparti sono buoni per salvarsi in serie B»

Dopo otto giornate e il deludente secondo tempo contro lo Spezia, con tanto di sconfitta finale, le strade di Castori e della Salernitana si sono divise, con il terzo esonero, con la Salernitana, del mister artefice della promozione in A. «Non so quanto possa essere imputabile a Castori l’attuale posizione in classifica della Salernitana, visto l’organico che si è ritrovato, dovendo, soprattutto, affrontare uno scontro diretto con mezza squadra fuori - afferma il tifoso granata Dario De Caro - . Speriamo che il nuovo (si fa per dire) allenatore abbia più fortuna nell’avere tutta la rosa a disposizione e che raccolga più punti possibili. Spero che la scelta non sia stata decisa dalla vecchia dirigenza». Castori ha chiuso la sua esperienza in granata con l’amaro in bocca, complice un comunicato al veleno diramato dalla società.

«Condanno il modo con cui è stato fatto il comunicato, un modo militaresco e molto arrogante. - dichiara Mimmo De Feo - Il cambio tecnico andava fatto: da una parte credo che un allenatore più quotato sarebbe stato preferibile, dall’altro, però, vista la situazione, è stato anche giusto affidare la squadra a chi conosce già l’ambiente. Credo che la rosa non sia scarsa, ci sono giocatori validi che hanno bisogno di essere messi al posto giusto: Ribéry , ad esempio, potrebbe essere messo più vicino alla porta. Il problema, però, al momento è la società, bisogna vendere la squadra e affidarla ad una proprietà forte economicamente». Per un allenatore che va, ce n’è uno che viene. Da Castori a Colantuono sono bastate poche ore, con una nota in cui si ufficializzava l’esonero dell’uno e un’altra che, invece, indicava il Colantuono bis. Ora, la parola passa al campo, perché i calciatori granata sono chiamati a cancellare le ombre del mancato agonismo denunciato nel comunicato tra i più commentati dell’ultimo periodo.

«Molti si lamentano di Fabiani , ok la squadra non è competitiva per la A e si sa, ma quale direttore sportivo potrebbe fare una rosa adeguata senza società e con pochi spiccioli? Inoltre, l’esonero di Castori non fa una piega. - dice il supporter della Salernitana Anselmo D’Acunto - Abbiamo preso un allenatore sì competente, ma che non allena da tre anni e non conosce la rosa, incompleta ed inadeguata. Abbiamo un attacco ottimo per salvarci in A, mentre altri reparti ottimi per salvarsi in B. Il vero problema è che non abbiamo una società, nessuna solidità dirigenziale e nessun peso sul mercato. Non vedo un colpevole, vedo solo disastri di Lotito che non ha ceduto in tempo e vedo una situazione di ritardo tecnico-societario ».

Colantuono, Simy , Bonazzoli e compagni saranno quindi alla prova, anzi doppia prova, già tra pochi giorni. Empoli prima, Venezia poi per ricominciare, per far capire di aver inghiottito il boccone e per dimostrare che nulla è ancora scritto. «Secondo me Colantuono spiega Alfonso Trotta - è un buon allenatore, ma non credo che il cambio tecnico fosse necessario ora. Il vero problema è, forse, la squadra, che non è completa a prescindere dal tecnico. Adesso, però, speriamo di riuscire a fare qualche vittoria in più». Primo test la gara di domani all’Arechi contro l’Empoli.

Olga Sammauro