SERIE B

Salernitana, Mezzaroma, nuovo inizio: «Vogliamo arrivare in A»

Il co-patron rilancia le ambizioni ma glissa sulle scelte

SALERNO - Parla d’un «nuovo inizio». Lo auspica, lo invoca, perché «il primo a star male per le sofferenza dello scorso campionato - ipse dixit - sono stato io». Marco Mezzaroma si (ri)prende la scena aprendo la nuova stagione della Salernitana sul filo d’un equilibrio che non si spezza, neppure quando, al pronti-via dell’incontro convocato al Castello d’Arechi, chiarisce che «si parlerà solo di Centenario», mentre di «resta Fabiani o resta Menichini si discuterà in altra sede». Come dire a un bimbo che entra in gelateria “ora vedi come si fa la panna, poi la prossima volta portiamo anche i coni”. Che delusione! A raccontarla tutta, arroccandosi in una difesa “catenacciara” e pronta a spazzar via lontano ogni pallone avvelenato che spiove in area, il co-patron riesce ad arrivare sino in fondo, a fine conferenza, quando per sollievo chiede «se posso andare a prendere un bicchier d’acqua e un caffè», senza scoprire un fianco. Lascia solo pochi indizi, deboli come macchie di sugo in una casa in cui si cercano le tracce di sangue d’un delitto. «Il management? È oggetto di valutazioni», a proposito dell’incalzare sulla posizione del direttore sportivo Fabiani. «Come siamo arrivati nell’ultimo campionato ai playout pur avendo una squadra ch’era a detta di molti costruita per i playoff? Per diversi motivi che porteranno anche a delle conseguenze».

L'ARTICOLO COMPLETO SUL GIORNALE IN EDICOLA OGGI