SERIE B

Salernitana, Lotito si scalda: Colantuono si scusa

Nessun ribaltone. Confronto squadra-ultras, il co-patron beccato da un tifoso

SALERNO - Tensione in tribuna, bordata di fischi in curva Sud Siberiano (con aut aut ai calciatori), Lotito che rischia il faccia a faccia con un tifoso, al momento di entrare nello spogliatoio convocando tutti i granata, compresi Di Gennaro, Bernardini, Orlando e Bellomo che erano in tribuna. Sono gli strascichi ed i cocci di una sconfitta pesante. L’allenatore Colantuono lascia il campo tra le urla dei tifosi e la contestazione al suo indirizzo. Qualcuno mima pure il gesto dell’allontanamento. Poi gli ultras - colonna sonora incessante, nonostante la sconfitta e la prestazione scialba - chiamano a raccolta i calciatori. Faccia a faccia, parole ferme, pronunciate al microfono e in filodiffusione. «Sappiamo che non si può vincere sempre - dice il capo ultras Mino Caputo parlando a nome dei gruppi ultras della curva Sud - però prestazioni come quelle di stasera non le vogliamo vedere mai più. Vi dovete vergognare. Chi non vuole indossare questa maglia non è degno di restare a Salerno e se ne può anche andare. E adesso andate via». Poi il coro “noi vogliamo gente che lotta”. Mentre Donnarumma minimizza in sala stampa dopo il parapiglia tra tifosi e suoi familiari in tribuna, Lotito viene beccato da un sostenitore granata al suo ingresso nello spogliatoio. «Presidente, ci hai preso in giro un’altra volta». Il co-patron (Mezzaroma, invece, aveva assistito alla gara nei pressi del tunnel con il ds Fabiani) risponde a brutto muso: «Testa di..., vai a comprarti un gelato ». Poi nello spogliatoio, occhi negli occhi, prima le bacchettate alla squadra e poi la decisione di perseverare, senza ribaltoni. Non è escluso il ritiro anticipato.

Paquale Tallarino