SERIE B

Salernitana, Lotito è una furia: «Ho speso un patrimonio, i tifosi sanno solo lamentarsi»

Il co-patron in mattinata ha precisato: «Mi riferisco a chi non va allo stadio e ringrazio chi c'è sempre vicino»

SALERNO - «I tifosi della Salernitana sono come San Matteo: hanno due facce. Paga da soldato e vizi da generale: troppo facile così, troppo facile lamentarsi e parlare con la tasca degli altri». Perennemente in autostrada, impegnato in un nuovo viaggio elettorale, il co-patron Claudio Lotito dice «occhio e adagio» all’autista ma lui accelera con le parole, è furioso. «Mi hanno fatto spendere un patrimonio, ci sono voluti tanti soldi per scalare le categorie - incalza -. Purtroppo i tifosi hanno memoria corta ma io no e voglio sempre ricordare dov’erano prima e dove sono ora. La Salernitana era finita in Eccellenza. Se lo sono dimenticato? Ho messo l’allenatore che volevano loro, mi hanno rotto le scatole. Adesso il piatto piange e che cosa vogliono… un altro allenatore? Stessi risultati di prima, pochi punti: lo vedo anche io, mica sono cieco».

Afn/Pasquale Tallarino

In mattinata il co-patron granata Claudio Lotito ha precisato in una nota ufficiale: «Nel rispondere alle domande del giornalista, il mio pensiero rivolto alla tifoseria non riguardava certamente coloro i quali sono sempre presenti sia in casa che in trasferta e che rappresentano il punto di riferimento per la Società; a loro va il nostro ringraziamento in quanto con passione, attaccamento e sacrificio non fanno mai mancare il loro sostegno anche quando le cose non girano per il verso giusto. Il mio pensiero era rivolto piuttosto a coloro i quali non sono mai presenti allo Stadio e che parlano dal salotto di casa o da alcuni pulpiti di informazione denigrando con metodo e con accenti che molto spesso appaiono scientificamente strumentali, l’operato di una Società che sotto la gestione mia e di mia cognato non ha mai fatto mancare l’apporto economico e di massima attenzione a tutte le problematiche. Nel corso dell’intervista ho ricordato che abbiamo rilevato la Società dall’Eccellenza e che con enormi sacrifici da parte di tutti, e quindi anche dei tifosi sempre presenti, abbiamo risollevato le sorti della Salernitana e questo non può che essere motivo d’orgoglio per tutte le componenti, non ultima lo zoccolo duro dei tifosi granata. In merito all’allenatore ho semplicemente detto che Colantuono, un tecnico da un passato importante con un curriculum che parla chiaro, ha bisogno di tutto il tempo necessario per mettere in pratica il suo credo calcistico e che è altrettanto vero che la squadra pur giocando bene non raccoglie quanto dovrebbe. Infine, sulla cessione della Società, a domanda precisa ho fatto notare che al momento non mi sembra ci siano imprenditori seri, affidabili e con adeguate disponibilità a rilevare la Società. Per il bene dei colori granata ritengo quindi sia inutile dedicare tempo ed energie a sterili polemiche ma piuttosto confermare maggiore vicinanza alla squadra».