SERIE A

Salernitana, infortuni: nodo granata da sciogliere

L’infermeria piena ripropone il problema di una struttura per gli allenamenti. Mercato, sfuma Viola

Da una parte la crisi di risultati, dall’altra l’emergenza infortuni. Il momento nero della Salernitana deve fare i conti non solo con la classifica, legata indissolubilmente agli appena quattro punti portati a casa in questo primo scorcio di risultati. A rendere ancora più difficile la missione salvezza per il tecnico granata ci ha pensato l’infermeria sold-out in poco più di una settimana. L’ultima tegola legata al ko di Gyomber , rientrato ieri, all’alba del match di La Spezia aveva allargato la lista dei calciatori non a disposizione, costringendo lo staff tecnico a fare i conti con ben otto defezioni. Fatta eccezione per la positività al Covid-19 di Veseli e gli infortuni traumatici occorsi a Capezzi , Ribery e Bonazzoli , a spaventare sono i tanti problemi muscolari registrati nelle ultime settimane ( Ruggeri , Lassana Coulibaly , Bogdan , Gyomber, oltre all’acciacco occorso a Gondo) e che hanno aperto più di un interrogativo anche sulla tenuta di uno dei tre campi del Centro Sportivo Mary Rosy che proprio il neo tecnico Colantuono volle.

Nelle scorse settimane infatti, la squadra allora guidata da Fabrizio Castori aveva ripreso ad allenarsi sul terreno di gioco principale della club house granata, intitolato in memoria di Ciro Alfieri e oggetto nei mesi scorsi di un profondo lavoro di restyling. Durante l’estate, si era proceduto ad un trattamento sia sul sistema di drenaggio che sul fondo considerato in passato troppo morbido, non senza qualche imprecazione da parte dei precedenti allenatori in caso di piogge abbondanti. Terminata anche l’applicazione del nuovo manto erboso, la truppa granata ha iniziato a sfruttare il prato nuovo di zecca facendo però i conti con qualche contrattempo di troppo. «Stiamo provando a capire il perché di così tanti infortuni in così rapida successione. Nei giorni scorsi abbiamo cambiato il campo dove allenarci e più di un calciatore ha accusato dei fastidi. Mi viene difficile pensare che sia solo una fatalità», le parole di Castori alla vigilia della trasferta di La Spezia che hanno confermato gli interrogativi sia dello staff tecnico che sanitario, con la squadra che ha ripreso a sfruttare gli altri due terreni di gioco a disposizione nel quartier generale di Pontecagnano Faiano, intitolati a Vincenzo Lioi e Giuseppe Diodato .

Tra le location a disposizione per la Salernitana anche il prato dell’Ultimo Minuto, a qualche chilometro di distanza dal Mary Rosy e utilizzato nelle scorse settimane soprattutto per le sgambature o allenamenti congiunti con altre selezioni (l’ultima volta fu con il San Giorgio di mister Squillante ). L’emergenza infortuni ha messo in mostra anche le troppe lacune di una rosa considerata dai tifosi sia numericamente che qualitativamente non all’altezza delle dirette concorrenti alla salvezza. E che ora sarà valutata dal neo trainer Colantuono. Sui social si è scatenato il toto- nomi e il desiderio di poter investire a gennaio con forza per rinforzare sia il pacchetto difensivo che il centrocampo. In città era riecheggiato il ritornello Viola , soluzione immediata a parametro zero per dare qualità alla linea mediana, ma il Bologna ieri si è assicurato il calciatore. Soprattutto s’invoca un intervento deciso sulle corsie difensive, con Kechrida e Ranieri messi a dura prova dagli attaccanti dello Spezia. Tutto legato a doppio filo con il futuro societario, tema che tiene in apprensione.

(sa.ro)