SERIE B

Salernitana, Gregucci: «Non hai la testa? Vai via»

L'allenatore duro con i calciatori. L’urlo sotto la pioggia: «Coraggio, osiamo»

SALERNO - «Se hai lasciato la testa a casa puoi anche andare via». Rimbombano forte le grida e i richiami di Angelo Gregucci ad un calciatore nel quartier generale del “Mary Rosy”. Mentre sul prato di Pontecagnano Faiano la Salernitana prova e riprova i movimenti in campo, il tecnico di San Giorgio Ionico alza la voce e scuote il gruppo. Una dimostrazione chiara, un messaggio forte, l’ennesimo, lanciato alla squadra. Perché i risultati sono sotto gli occhi di tutti, così come una panchina che traballa senza sosta. Gregucci lo sa, lo ha captato ormai da settimane ma è conscio che fino a quando sarà al timone della nave non sono ammessi cali di concentrazione. L’appoggio della società, manifestato già nel post- Livorno, con tanto di ritiro punitivo, e ribadito dopo l’amaro turno infrasettimanale in Liguria, è un appiglio forte da cui ripartire e l’ex collaboratore della Nazionale, dalla personalità mai doma, lo sa bene. Lo ha ribadito anche alla squadra Gregucci, quando nel chiuso dello spogliatoio ha provato a cancellare il ko di La Spezia e iniziato a mettere nel mirino la sfida con il Cittadella. Una tappa lontana otto giorni ma che rischia di essere fondamentale sia per il prosieguo della sua terza avventura all’ombra dell’Arechi, sia per quel discorso salvezza in attesa dei risultati del weekend mentre la sua Salernitana sarà costretta a leccarsi le ferite davanti alla tv. E allora tutti in campo, mentre il centro sportivo è silenzioso e con il cancello sbarrato, segnale di una clausura massima, provando a tenere al di là della strada qualsiasi distrazione. Sotto la pioggia che attende i granata Gregucci studia con il suo staff tecnico ogni movimento della squadra, guidandola sin dal riscaldamento.

Sabato Romeo