SERIE B

Salernitana, Gregucci: dubbi e acciacchi

Il tecnico sperimenta nuovi uomini nel 4-4-1-1, Minala e Rosina si fermano

SALERNO - Cambio di programma e di location. Resta vuoto e in silenzio il Mary Rosy. Il quartier generale della Salernitana, in cui Gregucci lavora sodo e torchia i suoi, ha come di consueto i cancelli sbarrati ma questa volta senza veder sul proprio prato rotolare i palloni o assorbire le urla del tecnico della Salernitana. Qualche chilometro più in là, sul terreno di gioco dell’Ultimo Minuto di Battipaglia, Gregucci decide di metter da parte il test in famiglia e continuare nelle lunghe esercitazioni sul 4-4-1-1 diventato ormai il nuovo credo tattico del tecnico di San Giorgio Ionico. Mentre qualche passante si ferma, osserva e poi va via senza prestare neanche tanta attenzione a ciò che accade in campo, la Salernitana abbassa la testa e bada solo a lavorare, facendo anche la conta degli assenti. A sorpresa, infatti, mancano Minala e Rosina, rimasti a lavorare in palestra a scopo precauzionale. Con loro indisponibili anche il “desaparecido” Di Gennaro, oltre ai lungodegenti Schiavi, Bernardini e Calaiò. Per “l’arciere”, ancora a parte causa problemi al polpaccio sinistro, sempre più probaile il rientro in gruppo già dall’inizio di settimana prossima, affidandogli magari quella casacca da titolare che per il momento sembra incollata al fisico possente di Djuric. Il bosniaco è l’epicentro delle esercitazioni tattiche volute da Gregucci, con il tecnico granata in modalità “martello” nelle continue richieste di precisione e velocità nello sviluppo della manovra.

Sabato Romeo