LA CRISI

Salernitana, faccia a faccia con Castori. La panchina è meno solida

Patto tecnico-squadra per evitare altri passi falsi e nuovo modulo con Ribery Tegola Ruggeri, lesione muscolare con stop di un mese

Corsa al biglietto per Salernitana-Atalanta

Salernitana, due nuovi main sponsor

Occhi negli occhi alla ricerca della soluzione per uscire dalla crisi. Il day after la debacle di Torino per la Salernitana all’insegna delle analisi, delle riflessioni, dei confronti. Le tre sconfitte consecutive ottenute in altrettante sfide disputate in serie A non possono più passare inosservate. Una partenza da horror, in grado di far svanire l’entusiasmo per il ritorno nell’olimpo dei grandi e l’effetto ottimismo per l’arrivo di Ribery , mettendo spalle al muro Fabrizio Castori . La panchina del trainer granata non è considerata a rischio per la società granata ma ora inizia a traballare. Indifendibile agli occhi della società e della tifoseria, mortificata per il poker di Torino, la squadra granata ha scavato dentro di sé tutte le difficoltà, affrontandole con Castori nel chiuso del Centro Sportivo Mary Rosy.

Prima di ritornare in campo, la squadra ha analizzato con lo staff tecnico i motivi della sconfitta, giustificato il “blocco mentale” sottolineato più volte dal coach campano. Dopo l’incontro con i calciatori, per l’allenatore di Tolentino è stato di tempo di sedersi al tavolo con il direttore sportivo Angelo Fabiani . Si andrà avanti con tanto di fiducia rinnovata, ma la sensazione è che le prossime sfide con Atalanta e Verona possano essere lo spartiacque per l’avventura all’ombra dell’Arechi del timoniere granata. Questione di risultati, gli unici a determinare presente e futuro di un allenatore, ma anche dell’atteggiamento remissivo, delle prestazioni insufficienti espresse nei primi 270 minuti del campionato. Perché la “nuova” Salernitana ha come lasciato nell’armadio le proprie qualità, togliendosi l’elmetto della personalità e del carattere, sotterrando lo scudo e l’ascia da guerra della squadra rivelazione della scorsa serie B. Un processo di maturazione però nemmeno iniziato, indossando i panni della cenerentola ma schiantandosi alla prima difficoltà.

Tutto testimoniato dai numeri, con 11 gol incassati nelle prime tre sfide che rappresentano il record negativo sia nell’ultracentenaria storia granata che per l’intera serie A nell’era del campionato a tre punti. Dati freddi, allarmanti, incancellabili nemmeno ripensando all’esordio di Ribery in maglia granata. Il francese ha provato a far cambiare marcia alal squadra nonostante il risultato già compromesso. Servirà tanto del suo estro ma soprattutto del suo carisma e della sua esperienza per provare a ribaltare la situazione, per non trasformare un amore da favola in un racconto horror. Nulla però è perduto. Occorre una scossa, ritrovare il sorriso e magari anche un pizzico di fortuna per strappare il primo risultato utile in stagione. Sabato all’Arechi arriverà l’Atalanta incerottata, ad andamento lento in campionato e reduce dall’esordio in Champions League.

La dea però non avrà come avversario l’ex di turno Matteo Ruggeri . Uno dei fiori all’occhiello del vivaio nerazzurro dovrà restare fermo per oltre un mese. L’infortunio rimediato d nel primo tempo di Torino è più grave del previsto: lesione al muscolo semitendinoso sinistro e nuove valutazioni fra dieci giorni. Un colpo basso per Castori che dovrà rinunciare ad uno dei calciatori più in forma, riabbracciandolo nella seconda metà di ottobre. Un infortunio che ora spalanca una falla sulla corsia sinistra. Perché Jaroszynski non è ancora recuperato e anche ieri ha lavorato a parte in compagnia di Aya , Capezzi e Veseli . In caso di conferma di 3-5-2, la soluzione naturale sarebbe l’impiego di Ranieri dal primo minuto, senza scartare l’ipotesi di un dirottamento sulla fascia mancina di uno fra Kechrida e Zortea . Tanto ruoterà intorno alle condizioni di Ribery : il debutto dal primo minuto potrebbe spalancare le porte al cambio di modulo.

Sabato Romeo