IL PUNTO

Salernitana, commedia delle parti: ma tutti sono a tempo

Solo gli stupidi non cambiano idea. E quando, tra uomini, all’intelligenza si aggiunge l’umanità ecco che tutto diventa possibile pure dopo i dissapori. Compreso il passo indietro che riconsegna alla Salernitana un allenatore esonerato due giorni prima da chi ora lo ripropone alla squadra ed alla piazza non proprio sue alleate nella domenica bestiale a Bergamo. Non può essere, quindi, la luna di miele della prima volta insieme. Ma, di fronte alla convinzione di non poter far sedere sulla panchina un nuovo tecnico con il profilo caro al presidente Danilo Iervolino - ambizioso ed aziendalista allo stesso tempo oltre che attento alle dinamiche calcistiche non solo sul terreno di gioco - è maturata nel proprietario del club, l’unico a comandare davvero, la decisione di richiamare prima di tutto l’uomo Davide.

Il Nicola che, volente o nolente, ha ottenuto al termine dello scorso campionato una salvezza in A dal mondo intero ritenuta impossibile-straordinaria ed in questa stagione diciotto punti in altrettante gare con la bandiera granata a sventolare lontano dalla zona retrocessione oggi a nove punti. Resta da scrivere, chiaramente, il resto della storia sul campo: per cancellare prestazioni opache, fino a quella umiliante di Bergamo, come le frizioni emerse. E, soprattutto, serve fare i punti necessari ad una navigazione tranquilla verso il porto della salvezza. Il primo scoglio sabato nel derby all’Arechi contro il Napoli capolista e non certo più debole dopo l’eliminazione in Coppa Italia, tra le mura amiche da parte della Cremonese ultima della classe. Cose che Iervolino e Nicola ben sanno come il fatto che d’ora in avanti saranno ritenuti i responsabili di questa Salernitana nella buona come nella cattiva sorte.

Per ricominciare servirebbe anche chiedere scusa a chi paga il biglietto, non solo per il cattivo gioco messo in campo, perché i tifosi guardano innanzitutto a chi suda la maglia anche dietro la scrivania. «Vediamo che succede», ha detto Iervolino. Lo sapremo, presto. Perchè questa svolta non esonera dalle responsabilità. E tutti sono a tempo.