CALCIOMERCATO

Salernitana, Calaiò è vicino

Tutto sull’attacco, ok per l’arciere ma con il Parma si parla anche di Ceravolo

Serie B a 20 squadre, la decisione della Figc

SALERNO - C’è un nome buono per tutte le stagioni, e torna d’attualità adesso che di sabbia nella clessidra non ne è rimasta molta. Il tempo stringe, domani chiude il calciomercato e la Salernitana è vicinissima ad Emanuele Calaiò. Operazione in chiusura, a dirla con un idioma molto in voga. L’«arciere» ha voglia di riprendere arco e frecce dopo i sei mesi di squalifica per i messaggini inviati prima di Spezia-Parma, e dopo esser stato accostato ad almeno sei-sette club cadetti sembra a un passo dal vestirsi di granata.

Per un semestre o per una stagione e mezzo? Sono gli ultimi dettagli da limare ma l’affare pare ormai solo da definire. Calaiò, moglie napoletana e una tentazione già in passato espressa verso Salerno, ha 37 anni. È un “vecchio”, nel calcio. Però a curriculum ha quasi 200 gol in carriera, gli ultimi 13 nel campionato scorso, quello vinto in B con gli emiliani. Insomma, la carta d’identità non sarà dalla sua parte ma la storia sì.

Se n’è parlato a lungo ieri a Milano, dove la Salernitana non ha messo piede per l’intera giornata all’hotel Da Vinci, sede del calciomercato. Il ds Angelo Fabiani e il dirigente Alberto Bianchi hanno preferito operare altrove. E nel capoluogo lombardo, dove c’era pure Marco Mezzaroma, impegnato nell’assemblea di Lega B, ma probabilmente - raccontano i muri - anche Claudio Lotito, s’è imbastita la maxi-trattativa con il Parma.

Non solo per Calaiò. Con gli emiliani, infatti, la società granata ha discusso pure di Fabio Ceravolo. Il bomber ex Benevento è top player autentico per il torneo cadetto. È un’operazione complessa ma soprattutto (molto) dispendiosa, per lo stipendio del calciatore e per la formula dell’obbligo di riscatto (a cifre superiori al milione di euro) immaginata dal club ducale. Insomma, è un’idea, o forse un sogno, che non sarà facile realizzare. Ugualmente intrigante ma forse un po’ più “fattibile” è l’ipotesi d’un ritorno di Mattia Sprocati.

Dario Cioffi