«Riforme, stadi aperti e meno tamponi» 

Il Consiglio Federale ripesca in serie C Foggia e Bisceglie, il presidente Gravina fissa le priorità ma i tempi sembrano lunghi 

Definiti gli organici dei campionati professionistici. Applicando la sentenza della Corte d’Appello Figc, con le sanzioni per Picerno e Bitonto, il Consiglio Federale ha proceduto all’unanimità ad indicare Bisceglie e Foggia quali titolari all’iscrizione alla prossima serie C, tenendo presente il principio dello slittamento della classifica e il posizionamento al primo posto della seconda classificata nel girone H di serie D. Le due società avranno 10 giorni di tempo per finalizzare le procedure di ammissione, che saranno poi prese in esame dalla Covisoc e dalla Commissione criteri infrastrutturali e sportivi-organizzativi. Nuova avventura in C, dunque, per il tecnico salernitano Eziolino Capuano, che quest’anno guiderà il Foggia tornato in Lega Pro dopo il fallimento. Come avvenuto già per la serie A, il Consiglio ha votato all’unanimità di concedere ai club di C le 5 sostituzioni a partita per il prossimo campionato.
Il presidente federale Gabriele Gravina ha aperto i lavori informando il Consiglio che la Figc ha ricevuto i regolamenti elettorali delle componenti, che dovranno essere approvati prima di iniziare il processo elettorale in vista del rinnovo delle cariche federali. «Una volta riavviati i campionati - ha dichiarato Gravina - ho ribadito la mia intenzione di convocare i presidenti delle componenti per ricominciare a parlare di un progetto progressivo e complessivo di riforma del sistema calcio. Dobbiamo valorizzare un prodotto che rischia di diventare non più appetibile».
L’incontro della scorsa settimana con il presidente della Fifa, Gianni Infantino è stato anche l’occasione per tornare a parlare dell’ipotesi playoff per la serie A: «È un’idea sulla quale sto lavorando da tempo - ha sottolineato Gravina - e mi auguro di trovare condivisione da parte degli altri soggetti del mondo del calcio interessati. Oggi ci sono troppi impegni a livello di competizioni sportive, entriamo subito in fibrillazione quando una partita viene rinviata e deve essere recuperata».
Il tutto, nella speranza che possa presto tornare il pubblico sugli spalti: «La priorità è la scuola, se poi questo percorso dovesse dare un risultato positivo e con il senso di responsabilità che il calcio ha già dimostrato, la riapertura degli stadi potrà essere una conseguenza naturale». Il numero uno della Federcalcio ha infine ribadito la necessità di ridurre la frequenza dei tamponi: «Farli ogni quattro giorni è diventato insostenibile. Oggi chiediamo di ottenere nell'immediato una pratica più sostenibile, auspico che il Comitato tecnico scientifico possa concederci almeno questo in partenza».
©RIPRODUZIONE RISERVATA