PRENDERE ATTO DELLA REALTÀ

di MICHELE SPIEZIA Un’altra stagione di stenti, un’altra rincorsa mozzafiato per conservare la B: Salernitana e ambiente devono focalizzare presto l’amara realtà per evitare d’essere travolti....

di MICHELE SPIEZIA

Un’altra stagione di stenti, un’altra rincorsa mozzafiato per conservare la B: Salernitana e ambiente devono focalizzare presto l’amara realtà per evitare d’essere travolti. Rischio sottolineato da mesi eppure ignorato, anzi cancellato, dalle solite stampate frasi societarie, «vogliamo più della salvezza» e poi pompate dagli abituali megafoni mediatici, «la Salernitana ha una rosa di grande qualità». Niente di tutto ciò: a dirlo è la classifica, a ribadirlo sono le 17 deludenti giornate giocate. La Salernitana è squadra male assemblata e mal disposta, piena di lacune, senza slanci e cambio di passo. Fragile in difesa, eterea al centro: avrebbe un attacco su cui fondare le speranze e invece lo maltratta. Ha solo un punto in più rispetto allo scorso anno, balla pericolosamente sulla zona playout, davanti ha un calendario terribile. Lo scorso anno girò a 20, e il ritardo – aggravato da una campagna acquisti tardiva – costò affanni e salvezza ai playout. Il rischio concreto di ritrovarsi il 30 dicembre sotto i 20 punti è concreto. Serve prendere cognizione della situazione, e poi rinforzarsi per davvero a gennaio: l’orizzonte della Salernitana è la salvezza. . Bollini ha esordito in stile Varrella. «Non negativizziamo l’ambiente... Ci sono aspetti attentivi da rivedere...». L’aspetta un compito arduo: metta da parte la scienza e s’armi di piccone. L’arrampicata al muro salvezza sarà ardua.

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