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Premi per i giovani, il futuro dell’Angri a rischio

Trentamila euro è l’importo che il CSI Angri 1983 ha richiesto all’Us Angri, massima espressione calcistica della città doriana militante nel campionato di Eccellenza, come premio di preparazione per...

Trentamila euro è l’importo che il CSI Angri 1983 ha richiesto all’Us Angri, massima espressione calcistica della città doriana militante nel campionato di Eccellenza, come premio di preparazione per l’utilizzo negli ultimi due campionati di oltre dieci di giovani inseriti nella rosa della squadra che ha prima vinto il torneo di Promozione per poi accedere al massimo campionato dilettantistico regionale. «Una richiesta economica che mette a rischio il futuro dell’US Angri 1927, ad oggi da me presieduta dopo il passaggio di firma avvenuto nel mese di novembre dello scorso anno», ha spiegato il presidente Francesco Limodio. «Una situazione inaspettata visto che avevamo definito ogni aspetto all’atto della firma, avvenuta con la consulenza di un legale».
Il blocco della stagione sportiva dovrebbe garantire - salvo improbabili colpi di scena - la permanenza nel massimo campionato dilettantistico con un nuovo assetto societario già annunciato nei mesi passati. «In due anni abbiamo messo a disposizione della prima squadra tanti giovani cresciuti nel nostro settore giovanile attraverso la disputa di campionati regionali», spiega Raffaele Apicella del CSI Angri 1983. «Nell’ultimo anno ci siamo fatti carico delle spese per affrontare il campionato della Juniores senza incidere sui bilanci della società, il presidente Limodio avrebbe potuto contattarmi e ci saremmo confrontati come conviene tra persone adulte», ha spiegato Apicella sulla vicenda che, per parola del patron dell’Angri, rischia di minare il futuro della società doriana e la prosecuzione dell’avventura in Eccellenza alla ripresa dei campionati dopo il blocco causa emergenza coronavirus.
Luigi D’Antuono
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