SERIE B

Notte prima degli esami, Salernitana via i medici

Esonerati Leo e D’Alessandro. Oggi test sierologici e tamponi con D’Arrigo

SALERNO - La “rivoluzione” prima della ripresa. La Salernitana, che stamattina al Mary Rosy sosterrà i test sierologici e i tamponi propedeutici alla ripresa (ufficiale) degli allenamenti, si separa dal responsabile sanitario Andrea D’Alessandro e dal medico sociale Italo Leo. Non è una separazione consensuale ma un addio doloroso. Un (doppio) esonero. Tra un volar di stracci. Oggi i calciatori faranno la conoscenza del dottor Epifanio D’Arrigo, napoletano ed ex Sorrento, che guiderà l’équipe medica d’ora in avanti. Proprio il concetto d’équipe andrà valutato in queste ore, visto che molti professionisti dell’organigramma granata facevano riferimento a Leo, testimone di tutta la “nuova era” con Claudio Lotito e Marco Mezzaroma fin dalla (ri)fondazione del Salerno Calcio, dopo esser già stato medico sociale della Salernitana di Antonio Lombardi. Aveva già lavorato con l’ippocampo pure D’Alessandro, che quest’anno aveva assunto i gradi di responsabile ora passati a D’Arrigo, new entry che lavorò con Salvatore Avallone (era il ds) nell’esperienza in Penisola Sorrentina della promozione in B solo sfiorata nei playoff contro il Verona, rincorsa che s’infranse per l’infortunio contro il Sud Tirol di bomber Paulinho, accudito dal dottore come un figlio durante l’intervento chirurgico a Bolzano nella vana speranza che potesse rientrare in tempo per gli spareggi.

La rivoluzione dello staff medico arriva dopo giorni convulsi. Ad alta tensione. D’Alessandro e Leo avrebbero richiesto, prima di ripartire, il pagamento delle spettanze arretrate, che la società avrebbe “congelato” a tutti nel periodo d’inattività. Non solo. I medici avrebbero appreso solo dal direttore sportivo Angelo Fabiani che il club s’era mosso autonomamente, senza interpellarli, per test sierologici e tamponi così come - sostiene la Salernitana - disposto dal protocollo faticosamente partorito dalle “trattative” tra Comitato tecnico-scientifico del Governo e Federcalcio. Una situazione precipitata in fretta, o forse ultima goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo.

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