“Nata davanti a una birra” Il revival di storia granata 

Verso la mostra ufficiale del Centenario, lunedì sera evento nel cuore della città L’Associazione 19 giugno 1919 ricorda le riunioni dei padri fondatori alla Welten

È una storia che si mischia alla leggenda popolare, e siccome il Centenario è anzitutto la festa della gente ecco che la passione granata diventa il pretesto d’un brindisi “alla salute dei padri fondatori” di quel 19 giugno del 1919. Appuntamento lunedì, alle otto della sera, nel cuore antico della città, pinte alla mano, perché i libri che hanno ricostruito la genesi della Salernitana raccontano che l’idea nacque dinanzi a una birra. Sì, alla Birraria Welten, un punto di ritrovo all’alba del Novecento.
Fu lì che quel gruppo di pionieri, capeggiati da Adalgisio Onesti e Matteo Schiavone, decise di fondare la squadra che tra poco meno di cento giorni festeggerà i suoi primi cent’anni. E magari proprio a quei tavoli, o forse al bancone, chissà se la sera prima o con un preavviso maggiore (su questi affascinanti dettagli nessuno ha certezze), venne fissato l’appuntamento al fu Corso Umberto I, oggi via Mercanti, per l’assemblea costitutiva della società.
In ricordo di quel tempo ormai lontano un secolo, allora, è nata l’iniziativa “Malto, luppolo e senso d’appartenenza”. A promuoverla è l’Associazione Culturale 19 giugno 1919, prima realtà, già da un decennio, attiva per ricostruire, custodire e valorizzare la storia della Salernitana, iniziando con la celebrazione del suo “compleanno”, dell’anniversario della fondazione. Location sarà il locale “Oro, incenso e birra”, al civico 60 di via Masuccio Salernitano, dove il comitato promotore ha già chiamato a raccolta tutti i supporters desiderosi di contribuire alla mostra ufficiale del Centenario granata in programma dal 13 al 23 giugno prossimi. Anche per quell’evento, che si terrà presso il Parco dell’Irno, l’associazione presieduta da Alessandro Nisivoccia, che ha ricevuto “delega” dal club di Claudio Lotito e Marco Mezzaroma, ha scelto la formula “dei tifosi e per i tifosi”, puntando su tutti i cimeli che ciascuno vorrà concedere per arricchire l’esposizione.
Il ritrovo di lunedì, quindi, in uno scenario che in qualche modo richiamerà la mostra “Salernitana, la maglia” tenutasi nel 2015 a Palazzo Genovese e quella di due anni dopo al Donato Vestuti, sarà l’occasione per mettere in moto la macchina organizzativa anche per la kermesse più attesa. Come? Chiacchierando d’una comune passione davanti a una birra. In fondo, anche cent’anni fa andò tutto più o meno così… (dar.cio.)
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