Napoli confuso e perdente Il Bologna gela il San Paolo 

Partenopei in vantaggio con il gol di Llorente, poi nella ripresa arriva la sconfitta I calciatori escono tra i fischi dei tifosi azzurri. Ora si allontana la zona Champions

Un Napoli che non sa più vincere e che addirittura perde al San Paolo contro il Bologna. Crisi piena per la formazione allenata da Ancelotti che, nonostante il chiarimento avuto venerdì scorso con il presidente De Laurentiis a seguito delle multe comminate per l’ammutinamento post Salisburgo, non è riuscita a portare a casa un risultato positivo che poteva rilanciare le ambizioni in chiave Champions. I partenopei si sono dovuti così arrendere (1-2) a un Bologna più voglioso che è riuscito a sfruttare nel migliore dei modi, soprattutto nel secondo tempo, gli evidenti errori di una squadra che non sa più vincere. Eppure la serata del Napoli era iniziata nel migliore dei modi quando dopo una supremazia territoriale durata tutti i primi quarantacinque minuti era riuscito a passare in vantaggio con la rete messa a segno da Llorente. Poi però nella ripresa prima il pari di Olsen e poi il sorpasso firmato da Sansone hanno aperto ai fischi dei tifosi napoletani che hanno affollato le tribune dell’impianto di Fuorigrotta. Ancelotti si arrangia come può visto gli infortuni e le condizioni precarie di numerosi elementi della rosa. L’infortunio di Allan costringe infatti il tecnico a schierare un reparto con tre calciatori fuori ruolo: Ruiz non è un esterno destro, Zielinski deve improvvisarsi centrale davanti alla difesa ed Elmas esterno di sinistra. I ritmi degli azzurri sono troppo compassati e soprattutto in attacco non c’è fantasia nella costruzione dell’azione. L’unico che riesca a creare in qualche occasione la superiorità numerica è Lozano. Gli emiliani, però, nella prima frazione di gioco quasi mai riescono a creare opportunità davanti alla porta. Il Napoli, dopo che a Lozano era stato annullato un gol, va in vantaggio nel finale della prima frazione di gioco grazie a un’azione personale di Insigne che attraversa tutto il campo in verticale e giunto al limite dell’area di rigore batte a rete. Skorupski non trattiene e Llorente ribatte in gol. Nella ripresa, però, gli uomini di Ancelotti entrano subito in confusione e il Bologna va per due volte vicino al pareggio, sfruttando ingenuità e svarioni della difesa avversaria. Il gol per gli emiliani arriva comunque al 12’ grazie a Skov Olsen che sfrutta una corta deviazione di testa di Koulibaly, su traversone di Sansone. Il Napoli non ha la forza per reagire e va avanti con il suo gioco offensivo compassato e scontato che non mette mai in difficoltà la retroguardia rossoblu. E così a dieci minuti dalla fine Sansone scambia con Dzemaili, sfruttando anche un rimpallo su Ruiz, e mette a segno il gol della vittoria. C’è tempo solo perché l’arbitro, a una manciata di secondi dalla fine del recupero, annulli un gol in precedenza convalidato di Llorente. La Var infatti rileva un millimetrico fuorigioco che apre ufficialmente, se ancora ce ne era bisogno, la crisi del Napoli.
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