Multiproprietà, silenzi prima del tavolo 

Il presidente Gravina a Benevento per il Direttivo della Lega B. Si lavora per il Var

Il Var è in arrivo anche nel torneo cadetto, di riforma strutturale dei campionati se ne discute mentre multi-proprietà resta ancora una “parolaccia”, o almeno, un tema di cui nessuno parla in attesa che ufficialmente venga affrontato in Figc, nel tavolo monotematico annunciato lo scorso martedì dal presidente federale Gabriele Gravina. Proprio il numero uno del calcio italiano, ieri, è stato l’ospite d’onore del Consiglio Direttivo della Lega B che ha fatto tappa a Benevento, a casa del patron del club sannita Oreste Vigorito. Dalla Federcalcio, prim’ancora che venisse posta la domanda a Gravina - che non ha tenuto conferenza stampa prima di lasciare la Campania - hanno fatto sapere che il presidente non avrebbe parlato di multi-proprietà perché, come già detto due giorni prima a Roma, l’argomento dovrà essere oggetto d’approfondimento.
Testualmente aveva detto: «Per ora non ne abbiamo parlato. Avremo modo di farlo. Al riguardo, ci sarà un tavolo perché l’argomento è delicato e richiede comunque una riflessione politica ad ampio raggio», le parole di Gravina, rinviando a un futuro prossimo la questione che sta particolarmente a cuore alla Salernitana di Claudio Lotito e del cognato Marco Mezzaroma, così come al Bari di Aurelio De Laurentiis, o meglio del figlio Luigi che presiede il club pugliese.
Ovviamente il numero uno della Lega B, Mauro Balata, ha retto il “gioco del silenzio”, anche perché la multi-proprietà «è materia federale ed è oggetto di riflessione lì», dunque poco poteva c’entrare con il Direttivo cadetto di cui è vicepresidente il co-patron granata Mezzaroma. L’elemento più importante che è emerso, allora, è il Var: «Sarà il primo punto all’ordine del giorno della prossima assemblea (tra un mese, ndr) ma la sperimentazione è già partita - ha detto Balata dopo il Consiglio -. La B vuole fortemente questo progetto perché siamo un campionato innovativo, aperto alla tecnologia. Con il presidente Gravina abbiamo discusso di questo e molto altro, trattando, nel profondo, tanti temi che riguardano il futuro del calcio e della serie B».
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