Marco Ricco, dall’asfalto al tricolore 

Il battipagliese campione d’Italia nel giavellotto: più forte dei problemi per allenarsi

Un battipagliese sul tetto d’Italia. La storia di Marco Ricco, 38enne della provincia di Salerno, fa sorridere e sa di insegnamento: l’atleta del team Idealtletica Aurora di Battipaglia ha trionfato ai Campionati Italiani Master di Viterbo nella categoria M35, specialità lancio del giavellotto.
Per Ricco si tratta della seconda affermazione tricolore, la prima indoor dopo quella ottenuta ad Arezzo lo scorso anno, intervallata dal quarto posto ottenuto nel settembre 2018 a Malaga nei Campionati Mondiali M35. «Era una gara difficile perché avevo tanti ottimi avversari - racconta -. Sono stato bravo nel partire forte, centrando al primo tentativo la misura che mi ha permesso di poter rimanere in vetta fino alla fine».
Tanta la gioia per il nuovo titolo nazionale per l’atleta battipagliese, nato a Pretoria in Sud Africa nel 1981 quando la sua famiglia aveva lasciato l’Europa causa lavoro. Dopo le avventure con il Cus Palermo e l’Acsi Campidoglio Palatino di Roma, Ricco ha poi deciso di continuare la sua esperienza nel lancio del giavellotto a Battipaglia, incontrando però non poche difficoltà. «La chiusura dello stadio Luigi Pastena rappresenta colpo durissimo - racconta Ricco -. Purtroppo non sono un calciatore che può allenarsi altrove, io ho bisogno della pista d’atletica, dello spazio per poter lanciare perché il giavellotto è una disciplina ritmata in cui tutto deve essere sincronizzato per poter raggiungere gli obiettivi prefissati». Ma, grazie anche all’ausilio del suo storico coach Elio Cannalonga, l’atleta salernitano non si è perso d’animo e ha trovato una soluzione per aggirare il problema. «In attesa di sviluppi sulla questione Pastena e di avere risposta per la disponibilità del Vestuti, ora mi sto allenando in campagna. Sembra bizzarro ma è l’unico posto dove ho a disposizione tutto lo spazio che mi occorre. Abbiamo trovato un campo con una striscia di asfalto che mi permette di poter provare con le classiche scarpe chiodate la rincorsa ed il successivo lancio». Un espediente originale per arrivare pronto all’appuntamento europeo, in programma a Jesolo il prossimo settembre. «Sarà una sfida molto difficile - chiosa Ricco -. In competizione ci saranno Nazioni che hanno grande tradizione in questa speciale disciplina come la Germania o i Paesi scandinavi e quelli dell’est Europa. Io però sono motivato e sicuro che, con il calore del pubblico di casa, posso ambire al podio».
Sabato Romeo
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