Mancini prepara un’Italia da applausi 

Il ct intenzionato a puntare sulla formazione che ha superato la Repubblica Ceca. Bonucci: «Questo è un grande gruppo»

L’esordio dell’Italia agli Europei previsto per venerdì sera a Roma contro la Turchia si avvicina e il ct Mancini serra le fila. Ieri allenamento contrassegnato da una sessione fra parte atletica ed esercitazioni tecnico-tattiche. E nei calciatori tanta voglia di fare bene. Unici indisponibili Marco Verratti, ma ha lavorato a parte in seguito all’infortunio al ginocchio dello scorso maggio nelle fila con il Paris Saint Germain, e Alessandro Florenzi impegnato in una attività defatigante. Per sostituire Verratti, Mancini ha impiegato Giovanni Di Lorenzo. Quest’ultimo, in pratica, venerdì contro la Turchia potrebbe essere l’unica novità rispetto alla formazione schierata al fischio di inizio dell’ultimo test ufficiale disputato dall’Italia ossia l’amichevole vinta 4-0 con la Repubblica Ceca a Bologna. In pratica Mancini pensa di utilizzare in porta Donnarumma, Bonucci e Chiellini centrali, Florenzi oppure Di Lorenzo a destra e Spinazzola a sinistra, Barella, Jorginho e Locatelli sulla linea di centrocampo, pure aspettando che Pellegrini possa essere disponibile, Berardi, Immobile e Insigne a guidare l’attacco. Ultime ore in ritiro a Coverciano invece per il centrocampista Stefano Sensi che non giocherà gli Europei per il riacutizzarsi di un problema agli adduttori. E proprio nella giornata di ieri dall’Uefa è giunto il semaforo verde per l'inserimento al suo posto di Matteo Pessina tra i 26 partecipanti a Euro 2020.
In ritiro c’è ottimismo. Come si evince dalle parole espresse da Leonardo Bonucci: «Appena messo piede a Coverciano ho respirato un’aria positiva, c’è entusiasmo e voglia di arrivare fino in fondo». Lo stesso esperto calciatore poi ha aggiunto: «A chi dice che non abbiamo fuoriclasse capaci di far svoltare una gara, come Ronaldo o Lukaku, rispondo che il nostro fuoriclasse è il gruppo, un bel mix di esperienza e gioventù. Questo fa la differenza qui e che dovremo far risaltare. Possiamo ancora crescere e di sicuro faremo di tutto per riportare l'Italia dove merita».
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