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Mainenti: «Cerchiamo nuovi soci ma non vogliamo cedere il titolo»

VALLO DELLA LUCANIA. Quattro mandatari nominati durante l’ultimo direttivo: Di Spirito, Oricchio, Fariello e Scarpa. Spetterà a loro di calamitare nuove forze imprenditoriali intorno alla Gelbison:...

VALLO DELLA LUCANIA. Quattro mandatari nominati durante l’ultimo direttivo: Di Spirito, Oricchio, Fariello e Scarpa. Spetterà a loro di calamitare nuove forze imprenditoriali intorno alla Gelbison: non è soltanto una voglia d’espansione, piuttosto è reale esigenza per assicurare continuità calcistica a Vallo. C’è circa un mese di tempo a disposizione per poter allargare il quadro societario ed arrivare senza traumi alla prima tappa: l’iscrizione al campionato (8mila euro più 40mila di fideiussione). Restano da saldare piccole pendenze relative alla stagione da poco archiviata, ma l’incombenza è reperire i fondi per una tranquilla gestione del prossimo campionato.

Ieri è intervenuto pubblicamente Carmine Mainenti, vice del presidente Piccininno: «Da soli di certo non possiamo farcela e per questo confidiamo in nuovi innesti». La speranza più concreta è legata a Maurizio Puglisi e Riccardo Paolino, i due che due stagioni fa han riportato la Gelbison in D attraverso acquisizione del titolo del Serre per poi difenderla sul campo, prima con Longo e poi con Santosuosso in panchina. Usciti di scena la scorsa estate, Puglisi e Paolino potrebbero rientrare, ma non dalla porta principale. Lo stesso Puglisi l’ha assicurato: «Una mano alla Gelbison sono disposto a darla volentieri, ma non potrei di certo sobbarcarmi tutta la gestione e tutte le responsabilità».

Per la prima volta viene tenuta in considerazione pure l’ipotesi d’ingresso di imprenditori non vallesi: «Apriamo anche a soluzioni esterne - spiega Mainenti - L’importante è arrivare ad avere una società solida e capace come quest’anno di tenere fede a tutti gli impegni».

L’idea di cessione del titolo per il momento viene ricacciata via con vigore: «Abbiamo fatto tanti sacrifici per garantire il calcio a certi livelli - attacca Mainenti – ed una scelta del genere sarebbe un grosso fallimento». La questione societaria in embrione tiene chiaramente in stallo anche quella tecnica. Difficile trattenere Alessandro Erra, che aveva preso impegni col Savoia salvo poi disimpegnarsi per cambio ai vertici della società bianco scudata. Il tecnico di Coperchia attende le graduatorie per il corso a Coverciano e se proprio dovesse restare in D vorrebbe prendere in esame progetti ambiziosi.