La “spalla” di De Sanctis è Lo Schiavo 

L’avvocato, ex Vibonese e “allievo” di Sabatini, affiancherà il direttore sportivo

Un rapporto fraterno con Morgan De Sanctis e Walter Sabatini tra i modelli cui ispirarsi. Il calabrese Simone Lo Schiavo, 37enne dirigente proveniente dalla Roma, seguirà il nuovo direttore sportivo anche a Salerno, dove ricoprirà lo stesso ruolo svolto fino a pochi mesi fa in terra capitolina. Sarà l’avvocato ed ex direttore sportivo della Vibonese, infatti, il nuovo capo scouting della Salernitana, dove tornerà a collaborare con l’ex portiere di Napoli e Udinese, conosciuto durante il corso per ds a Coverciano, per un legame anno dopo anno sempre più forte. Prima del grande salto alla Roma, dove ha scoperto diversi talenti protagonisti nelle giovanili e arrivati anche in prima squadra, su tutti Felix Afena-Gyan (il cui approdo in prestito alla corte di Davide Nicola resta sempre obiettivo vivissimo), un triennio da incorniciare in terra natia. Ad appena 32 anni, l’avvocato calabrese con una passione smisurata per il calcio ha infatti deciso di lasciare l’attività forense per dedicare anima e corpo al suo sogno, iniziando la carriera proprio alla guida della Vibonese.
Alla prima esperienza da direttore sportivo, Simone Lo Schiavo ha allestito personalmente la rosa capace di vincere il campionato di serie D nel 2017-2018 con un girone di ritorno da urlo, dopo la promozione in C sono invece arrivate due salvezze tranquille.
Lavoro che gli è valso la chiamata dell’amico Morgan De Sanctis, passato nel frattempo da team manager della Roma a vice del ds Tiago Pinto, con particolare attenzione alla transizione degli atleti della Primavera in prima squadra. I due hanno lavorato a stretto contatto in giallorosso, assumendo sempre maggiore peso nelle decisioni strategiche, specie per quanto riguarda l’aspetto del vivaio del club capitolino: ci riproveranno ora insieme all’ombra dell’Arechi. Non è un mistero che Simone Lo Schiavo abbia anche in Walter Sabatini, predecessore proprio di Morgan De Sanctis in granata, uno dei grandi modelli cui ispirarsi. «È un geniale scopritore di talenti, fa dello scouting e del coraggio nelle intuizioni e nelle scelte le sue armi vincenti», dichiarò in passato il dirigente a Gianluca Di Marzio, non dimenticando di menzionare anche Massimo Mirabelli, suo conterraneo partito dalla provincia e arrivato al Milan, e anche un altro ex Salernitana, Massimo Mariotto, pure passato per la Vibonese e transitato nella città di San Matteo nei primissimi anni della gestione Lotito-Mezzaroma.(s.m.)
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