SERIE B

La Salernitana guarda oltre

Lotito e Mezzaroma non mollano, Fabiani neppure. Le prime idee sul tavolo

In ritiro a San Gregorio Magno con vista sul futuro. Fa strano parlarne (già) a metà marzo, però tant’è: il campionato del Centenario della Salernitana rischia di non riuscire a regalare altro che una tranquilla salvezza, da blindare negli ultimi due mesi della stagione in cui scongiurare code (ancor) più spiacevoli, e allora da sé che lo sguardo venga immediatamente rivolto all’anno che verrà. Non è solo un tentativo di tener desta l’attenzione, è che nella Capitale, base della proprietà granata, ci stanno già pensando. La contestazione dei tifosi è cominciata e sfocerà, il prossimo 30 marzo, in un Arechi quasi deserto nel match interno contro il Venezia, e però Claudio Lotito e Marco Mezzaroma non hanno alcuna intenzione di far passi indietro. Acquirenti non se ne vedono all’orizzonte, e finché nessuno bussa alla porta con intenzioni serie (e solvibilità) i due soci-cognati tireranno dritto, consapevoli d’aver (parecchi) errori da correggere per ricucire uno strappo con la piazza, mai così evidente. C’è nel piano futuro anche la regia di Angelo Fabiani? Come già accaduto un anno fa, più o meno di questi tempi, le voci d’un possibile addio del direttore sportivo a fine stagione si rincorrono. Ma restano tali. Voci. Il dirigente romano, che nel torneo 2019/2020 - sommando anche il triennio della gestione Antonio Lombardi - arriverebbe alla decima stagione sulla scrivania di comando del management granata, dalla sede sociale nel cuore del quartiere Pastena a quella attuale di via Scavate Case Rosse, passando per San Leonardo e gli uffici dell’Arechi, non medita l’addio. Dunque, salvo scelte diverse da parte dei co-patron, potrebbe restare anche il prossimo anno. Sarebbe, il ruolo di ds, ovviamente il primo nodo da sciogliere per il futuro. Poi si passerebbe Ritiro estivo a San Gregorio Magno. Proprio come adesso.