L’OSSESSIVA RICERCA DELL’EQUILIBRIO

di PIERO DELLE CAVE Cinque partite ufficiali, nessuna vittoria: la Salernitana s’interroga dopo la prima sconfitta della stagione. I segnali positivi emersi contro lo Spezia e il Verona cancellati...

di PIERO DELLE CAVE

Cinque partite ufficiali, nessuna vittoria: la Salernitana s’interroga dopo la prima sconfitta della stagione. I segnali positivi emersi contro lo Spezia e il Verona cancellati dalla brutta partita di sabato al Piola. Non c’è soltanto l’equivoco Rosina da chiarire (meglio al fianco di una punta o come interno di centrocampo?) tra le ragioni della prima battuta d’arresto stagionale. Nel nome dell’equilibrio (Sannino dixit) la Salernitana perde qualità nel gioco o è costretta ad affidarsi a due sbocchi quasi obbligati: palla a Rosina e sperare in una sua invenzione o sfruttare le corsie laterali con Laverone e Vitale, affidandosi ai colpi di testa di Coda. Infine, nel tre contro tre i centrali difensivi soffrono contro le percussioni avversarie (l’allenatore del Novara Boscaglia ha preparato così la partita di sabato vincendola).

Conclusione: non bastano il carattere e l’aggressività (i famosi segnali positivi emersi nelle prime due giornate) per conquistare i tre punti. Serve altro. Sannino guarda al passato, l’ha ricordato sabato parlando dei troppi gol subiti nella passata stagione. Ma già da venerdì sera contro il Vicenza bisogna osare di più e vincere, soprattutto. Perché due punti in tre partite sono pochi. Perché tutto l’ambiente rischia di cadere in depressione. Il peggiore dei mali per la Salerno pallonara.

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