Ko con il Lecce archiviato «Può aiutarci a crescere» 

Supporters dell’ippocampo pronti al “tour de force” dopo la sconfitta casalinga «Pagato lo sforzo della gara con la Juve ma la strada intrapresa è quella giusta»

Sette punti in sette giornate di campionato, così la Salernitana di Davide Nicola ha archiviato la primissima fase della nuova stagione in massima serie. Quella che si è conclusa con il match dell’Arechi contro il Lecce e che ha già dato le prime indicazioni. Con i supporters che sperano si possa continuare a far bene. Otto partite dopo la pausa, fino allo stop di metà novembre e la ripresa poi con l’inizio del 2023. Un campionato nel campionato e, quindi, un’incognita nell’incognita che costringe necessariamente a racimolare ora il maggior numero di punti per chiudere, prima del mondiale in Qatar, in una posizione favorevole di classifica. Sette punti in sette partite, dunque: un bottino tutt’altro che deludente per Mazzocchi e compagni che avrebbero potuto anche raccogliere qualcosa in più, con la gara contro il Lecce, in particolare, che i tifosi speravano potesse almeno portare un punto ai granata. «La partita con il Lecce ha evidenziato che sì la Salernitana ha fatto una campagna acquisti interessante, ma che, a mio avviso, manca il rifinitore perché ho notato che abbiamo difficoltà a costruire il gioco e ad essere propositivi - dichiara Antonio Montagnani - Bohinen è certamente una risorsa ma non esattamente in quel ruolo, è un elemento che andrà preso a gennaio. Dobbiamo essere molto umili perché le partite vanno sbloccate». Due settimane di tempo e, quindi, di lavoro per recuperare chi fino a questo momento non è ancora sceso in campo, vedi Bohinen e Lovato, ma soprattutto per tirare fiato dopo il mini tour de force del primo mese, o qualcosa in più, della stagione. «Contro il Lecce, a parer mio, si è trattato di un evidente calo psicofisico - spiega Marco Coppola - La sconfitta è arrivata in maniera totalmente inaspettata per la squadra ma anche per tutto l’ambiente. Una sconfitta del genere, però, potrebbe anche esse utile a far rientrare tutti nei ranghi e ad evitare voli pindarici».
Ricaricare le energie, ma soprattutto concentrarsi e proiettarsi sulla prossima delicatissima fase. «La sconfitta con il Lecce è stata giusta - dice Massimo D’Amico -, perché figlia della stanchezza della squadra. La Salernitana ha perso perché troppo stanca fisicamente ma anche mentalmente, insomma in campo c’era una squadra scarica. Ma questo ci serve per avere quella spinta necessaria a non cadere più in queste situazioni». Imparare, dunque, dagli errori commessi e corregge quello che fino a questo momento, al netto dell’importante avvio di stagione che la squadra ha avuto, non ha funzionato, continuando a perseguire il mantra di aggressività e convinzione che Nicola intende trasmettere ai suoi. «Contro il Lecce è stata una partita che aiuta a crescere, noi purtroppo non ne avevamo più, pur mantenendo una certa identità di gioco e determinati principi abbiamo pagato lo sforzo fisico che abbiamo fatto nella precedente gara contro la Juve e in quel finale convulso e molto chiacchierato. Non è certo stata la migliore prestazione della Salernitana - sostiene Giuseppe Calabrese -, ma abbiamo comunque cercato di proporre gioco. Il Lecce ci ha puniti nel primo tempo col contropiede e poi la palla persa da Mazzocchi. La strada intrapresa, però, è quella giusta».
Olga Sammauro
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