SERIE C

Il dottor Panariello lancia la Paganese

Il difensore laureato: «Buona partenza ma bisogna continuare contro l’Avellino»

Doppia seduta di allenamento ieri per la Paganese che prepara il derby di domenica al Torre contro l’Avellino. Ha continuato a lavorare a parte capitan Stendardo mentre Perri da oggi si aggregherà al gruppo. Chi sta attraversando un ottimo periodo di forma è l’esterno di difesa Aniello Panariello. Il “dottore”, come lo chiamano i compagni per la sua laurea in Economia e Commercio con specializzazione in strategie e marketing, dopo la retrocessione con il Trento e l’inizio di stagione con l’Aglianese, si è subito presentato alla grande. Esordio e gol contro la Sicula Leonzio. «Sono molto contento di essere tornato alla Paganese dopo cinque anni trascorsi in Toscana e dopo l’esperienza non proprio positiva con il Trento - ammette il difensore -. Ho trovato una società cambiata, migliorata sotto tutti gli aspetti, organizzata e professionale. Sono grato al club e allo staff tecnico per avermi dato la possibilità di ritornare tra i professionisti, sfuggiti per lo scorso anno».

Quattro anni all’Arezzo, uno al Trento. Poi?
«Avevo fatto una scelta personale prima della chiamata della Paganese. Qui mi sento rinato dal punto di vista professionale e sento la fiducia dell’ambiente».

Panariello ha sentito dire d’esser stato fin qui tra i migliori?
«La prestazione del singolo passa sempre per quella della squadra. È una delle massime che preferisco. Se sinora ho giocato bene è perché tutti i compagni fanno bene. Ognuno svolge il proprio compito nel migliore dei modi. In campo, è vero, andiamo noi ma dietro la preparazione di una partita ruotano tante persone, dallo staff tecnico a quello medico, dal massaggiatore al magazziniere. Il tifoso vede solo noi, ma dietro ogni partita si lavora tutti in sinergia».

Carmine Torino

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