Gyomber, stop meno lungo del previsto 

Per lo slovacco solo una contrattura: salterà la sfida contro i salentini. Fazio ancora out, mentre Bronn spera nel recupero

Un sospiro di sollievo. La speranza di Davide Nicola sulle condizioni Norbert Gyomber subito dopo il ko nel derby con il Napoli è diventata quasi realtà. L’esito degli esami effettuati ieri mattina dal difensore slovacco non costringeranno il numero 23 ad un lungo stop. «Contrattura muscolare al semitendinoso della coscia sinistra», la diagnosi definitiva. Niente lesione muscolare, niente nuovo freno a mano come successo nello scorso ottobre nel primo tempo della sfida con la Lazio quando Gyomber alzò bandiera bianca per circa due mesi. Scampato il pericolo di una pericolosa ricaduta, paura che aveva sottolineato anche Nicola nella conferenza post-Napoli. Il difensore salterà sicuramente la sfida con il Lecce, per poi essere rivalutato fra sette giorni. Se dovessero arrivare risposte positive, Gyomber potrebbe provare a forzare e prendere posto almeno in panchina per la sfida con la Juventus. Altrimenti si andrà avanti adagio, mettendo nel mirino il successivo nonché delicatissimo scontro diretto con l’Hellas Verona. Una nuova assenza in un reparto pressoché decimato, con l’arrivo di Troost-Ekong che non solo permetterà di allungare le rotazioni ma addirittura di rivoluzionare le gerarchie difensive. Per la sfida dello stadio Via del Mare, Nicola non potrà fare affidamento nemmeno su Fazio, alle prese con la lesione muscolare al polpaccio ma spera in un recupero di Bronn. Il tunisino sta smaltendo il risentimento muscolare accusato alla vigilia della trasferta di Bergamo e verrà valutato nelle prossime ore. Restano a disposizione solo Lovato, Pirola e Daniliuc, tutti e tre in rampa di lancio in caso di ritorno al 3-4-2-1, seppur sia forte la tentazione di lanciare subito nella mischia Troost-Ekong. Idee che sono balzate nella mente di Nicola dopo aver tenuto sotto torchio la squadra nel pomeriggio di ieri: al Centro Sportivo “Mary Rosy” lunga seduta tecnico-tattica, terminata con partite a pressione. Per le prime prove anti-Lecce bisognerà aspettare questa mattina, con squadra in campo di nuovo alle 11. Negli altri reparti invece c’è abbondanza, ad eccezione delle corsie esterne che hanno in Candreva e Bradaric i titolari designati. In mezzo al campo, Bohinen spera di rubare la maglia da titolare a Nicolussi Caviglia, tra i più positivi anche nella sfida dell’Arechi con il Napoli. Sulla trequarti, alle spalle di Piatek, è sempre duello fra Dia e Bonazzoli. Dall’infermeria non arriverà nessuna buona notizia. Nei prossimi giorni, Maggiore sosterrà nuovi esami strumentali per valutare lo stato della lesione al quadricipite rimediata in Turchia nello scorso dicembre. Appena si evidenzierà la completa cicatrizzazione, l’ex Spezia inizierà il percorso di riatletizzazione. Ci sarà ancora da aspettare invece per Mazzocchi, alle prese con il lungo iter riabilitativo per mettersi alle spalle il brutto infortunio al ginocchio registrato durante la sua esperienza con la maglia della Nazionale. (s. r.)
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