Gioia Benevento, la A è matematica 

I sanniti raggiungono la promozione con 7 turni d’anticipo e si regalano Remy

Una marcia trionfale. Il fatidico giorno del ritorno in serie A per il Benevento è finalmente arrivato. Il successo nel derby con la Juve Stabia (1-0 griffato Sau nonostante la lunghissima inferiorità numerica per il rosso a Volta) ha permesso agli stregoni di poter ritornare in massima serie per la seconda volta nella sua storia, dopo l’apparizione fugace di due anni fa. «Tifosi, riconquisteremo la serie A», fu il grido di battaglia del patron Oreste Vigorito, rimbombato ancora più forte dopo il fallimento dello scorso campionato, con l’eliminazione ai playoff e il successivo addio con il tecnico Christian Bucchi.
Dodici mesi dopo, la festa è di nuovo nel Sannio, nonostante la gioia contenuta per l’emergenza coronavirus. In città infatti, pochi caroselli dopo l’invito a voci unificate del sindaco Clemente Mastella e del patron giallorosso ad evitare pericolosi assembramenti. «Avremo tempo di goderci questa promozione, magari con una partita aperta a tutti appena sarà possibile», l’auspicio di Vigorito rispettato in larga parte dai supporters giallorossi.
Negli occhi di tutti restano le gesta di una corazzata costruita per vincere e per mettere le mani sulla serie A. Obiettivo raggiunto con una marcia trionfale con direttore d’orchestra Filippo Inzaghi, condottiero di un gruppo costruito sapientemente dal ds Pasquale Foggia, in cui sono diventati protagonisti anche due ex Salernitana: il difensore Tuia e l’attaccante Coda.
A legittimare il lavoro svolto da tutte le parti in causa proprio la promozione acquisita con sette giornate di anticipo, lasciando le briciole alle dirette concorrenti ma con tanti record ancora da scrivere. A partire dal massimo punteggio mai ottenuto da una squadra in una classifica di B, per il momento ottenuto dall’Ascoli nella stagione 1977-1978, quando i punti per la vittoria erano soltanto due. Con il regolamento attuale, la società marchigiana si sarebbe fermata a quota 87. Obiettivo più che raggiungibile per i sanniti, alla ricerca anche del record di vittorie stagionale tra le mani della Juventus con 28 vittorie nel campionato 2006-2007, seppur con il format a 22 squadre. Nel mirino c’è anche il minor numero storico di sconfitte, con il Benevento già a quota 3 come il Perugia 1983-1984. Una macchina da gol devastante, alle prese con la rincorsa al Milan della stagione cadetta 1982-1983, quando i rossoneri realizzarono 77 gol.
Numeri da capogiro, per dare ancora brio ad un finale di stagione con gli occhi già rivolti verso la serie A con le prime trattative che fanno già impazzire la piazza giallorossa. La prima dovrebbe concretizzarsi già nelle prossime ore, con l’attaccante ex Chelsea Loic Remy ad un passo e atteso nelle prossime ore per le visite mediche. (s.r.)
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