Genovese, stop a quota 20 In ritiro senza la bandiera

Il debutto in Trentino nel 1992 e solo un breve distacco per seguire Delio Rossi Gigi lavorerà con i giovani, lo sostituirà l’ex compagno di corso Giuseppe Zinetti

Si fermerà a quota 20 Gigi Genovese. Alla partenza di domenica per il ritiro di San Gregorio Magno, infatti, non ci sarà. Come ormai consuetudine dagli anni ’90 ad oggi, l’ex estremo difensore, oggi preparatore dei portieri, un uomo che a Salerno ha piantato tende e cuore, diventando un simbolo della storia granata tanto da essere nominato presidente onorario dell’Associazione 19 giugno 1919 he poche settimane fa ha allestito la mostra per il Centenario della Salernitana. L’arrivo di Gian Piero Ventura, infatti, metterà fine (per ora) alla lunghissima lista di ritiri estivi cui Gigi ha preso parte, sia da calciatore che da componente dello staff tecnico.
Una storia iniziata con la partenza per il Trentino nell’estate del ’92, quando a Salerno arrivarono insieme lui e Claudio Grimaudo. Fu una preparazione durissima, quella messa a punto dal sergente di ferro Giuliano Sonzogni, che poteva contare sulla professionalità di Roberto Sassi, oggi alla Juventus nel ruolo di responsabile Training Check e Sport Science. Fu l’annata dei 22 risultati utili consecutivi, e del record di imbattibilità secondo solo a quello di Marconcini, nonostante la promozione sfumata nelle ultime giornate di campionato. Ne seguirono altri due da calciatore, come secondo di un Antonio Chimenti in rampa di lancio, prima dell’offerta di Delio Rossi, all’epoca tecnico granata, di entrare nel suo staff.
Caso volle che in uno dei primissimi corsi per preparatori dei portieri, organizzato nei primi anni ’90, assieme a Genovese ci fosse anche Giuseppe Zinetti, ex portiere di Roma e Bologna fra le altre, fedelissimo di Gian Piero Ventura, con il quale ha iniziato a lavorare oltre un ventennio fa. Sarà proprio lui a prendere il posto di Gigi, anche in virtù di un rapporto forte tra il neo tecnico della Salernitana e il suo staff di fiducia, che ha fortemente voluto anche nella nuova esperienza all’ombra dell’Arechi, eccezion fatta per Salvatore Sullo, che ha scelto di giocarsi le sue chance a Padova. E così, dopo aver girato l’Italia in lungo e in largo, Genovese sarà “prestato” con ogni probabilità al settore giovanile, dove continuerà a servire la causa granata, che ha sposato ormai da quasi un trent’anni. Nel mezzo l’esperienza, sempre nello staff di Rossi, prima a Foggia e poi nelle fila di Pescara e Genoa, ma anche la gioia di aver condiviso con il trainer romagnolo la trionfale cavalcata in serie A nella stagione 1997/’98, quando fu proprio Gigi Genovese uno dei primi a sapere del ritorno di Delio Rossi a Salerno, in virtù di una telefonata arrivata all’una di notte in una calda serata estiva.
E ancora, il rientro in granata, su consiglio di Peppino Pavone, nell’annata 2003/2004, quella coincisa con il campionato di B a 24 squadre, e la salvezza conquistata da un giovanissimo Stefano Pioli. Tanti portieri vincenti allenati all’ombra dell’Arechi, su tutti Daniele Balli, Tore Pinna, Ghigo Gori. Genovese dovrebbe restare in granata nell’ambito del settore giovanile, però non ci sarà al classico appuntamento di inizio stagione domenica, quando la Salernitana partirà per San Gregorio Magno nella speranza di riscattare l’ultima deludente stagione. Chissà quanto gli mancherà quel gesto ormai diventato così familiare, di salire sul pullman, tra le prime file, con il garbo di sempre...
Stefano Masucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA