SERIE C

Francesco Ghirelli: «I club perdono il 30% del loro fatturato»

Il presidente della Lega Pro: «Si rischia di implodere, c’è bisogno di azioni sinergiche»

ROMA - Francesco Ghirelli, patron della Lega Pro, scende in campo per combattere il «virus maledetto», come lui stesso ha definito il coronavirus. Il patron della serie C fa chiarezza sul futuro del torneo: «Al momento, d’accordo con tutte le istituzioni calcistiche e sportive, sospeso tutte le attività sino al prossimo 3 aprile. Il mio augurio è quello che si possa rientrare al più presto alla normalità. Abbiamo messo in campo tutte le azioni sinergiche possibili per cercare di terminare la stagione nel migliore dei modi e creare quanti meno disagi alle società». A tal proposito, la Lega Pro in una nota ha chiesto una “riforma di sistema”. Secondo quanto rilevato, infatti, l’impatto del virus sulla serie C potrà arrivare a perdite fino a 84 milioni di euro, a seconda del protrarsi della pandemia.

«Abbiamo posto alcuni interrogativi in merito a questa importante situazione che colpisce anche il sistema calcio», spiega Ghirelli. «In questa ottica abbiamo consegnato al presidente Figc, Gabriele Gravina, lo studio sui nostri problemi. In primis le gravi difficoltà per l'avvio della prossima stagione 2020/2021, l’impatto economico fino al 30% di contrazione sul fatturato medio annuo delle squadre. Il calcio della serie C può contribuire alla ripresa economica, sociale ed occupazionale del Paese. Il coronavirus è l'occasione per il calcio italiano per ragionare a sistema e ripensare questa disciplina nel profondo, come farla tornare ad essere uno strumento sociale utile alla collettività, come ripensare l’esperienza dello stadio e dei tifosi una volta che la crisi sarà terminata».

Carmine Torino

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