FINALMENTE I PRIMI SEGNALI TANTO ATTESI

di MICHELE SPIEZIA Tre punti importanti, quelli conquistati al Matusa. Sono serviti per la storia – finalmente è arrivata la trecentesima vittoria in serie B della Salernitana – hanno restituito il...

di MICHELE SPIEZIA

Tre punti importanti, quelli conquistati al Matusa. Sono serviti per la storia – finalmente è arrivata la trecentesima vittoria in serie B della Salernitana – hanno restituito il sorriso all’ambiente, hanno ridato un po’ di serenità al gruppo. Dopo settimane affilate, ansiogene, sempre vissute da rintanati, i granata hanno messo testa e petto in fuori. Coraggio e sacrificio: così . Alberto Bollini ha spiegato la metamorfosi granata a Frosinone, dopo mesi di stenti e di rincorse a vuoto. Una squadra più corta, più raccolta, finalmente collegata tra i reparti, che non ha paura di giocarsela, che sfrutta le qualità dei suoi assi. Il lavoro del tecnico è appena agli inizi, dopo dieci giorni di cura non si può dire che il malato sia guarito (sulle palle inattive si continua a ballare pericolosamente) però va dato atto all’allenatore di essere entrato subito in sintonia con il gruppo – evidenti le scollature che esistevano con il precedente – che per questo subito si è dato a Bollini. «Con il mister abbiamo provato mille volte le uscite con la palla da dietro, dobbiamo e possiamo fare meglio», ha detto Coda, il bomber che ha ridato fiato alle speranze di tutto l’ambiente granata. Attenzione, niente sogni e nessun volo pindarico: qui c’è da volare bassi, ma almeno la speranza di assistere ad una stagione meno ansiogena e più divertente comincia a rianimarsi.

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