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«Ecco perché la Puntotel retrocede...»

L’ex dg Vocca contro i dirigenti: rosa scadente e tecnico inesperto

SALA CONSILINA. Una campagna acquisti completamente sbagliata, un allenatore bravo ma inesperto e una gestione societaria non funzionale alla causa. Sono questi, secondo l’ex direttore generale della Puntotel Sala Consilina, gli elementi che hanno portato alla ormai quasi matematica retrocessione del sodalzio salese dalla serie A2 di pallavolo femminile alla serie B1.

La “condanna” quasi definitiva è arrivata domenica scorsa al Palazingaro di Sala Consilina dove la squadra salese ha perso nettamente il derby salvezza contro le casertane della Corpora Gricignano che, vincendo la partita ha lasciato l'ultimo posto ed è passata davanti alla Puntotel che ora è il fanalino di coda della classifica con due punti in meno rispetto alla squadra casertana.

«L’esito di questo torneo non mi sorprende. Avevo previsto - ha dichiarato Bruno Vocca - che ci sarebbe stato questo epilogo amaro. Chi ha retto le sorti del sodalizio, pur con le giustificazioni per le retrocessioni prima bloccate e poi reintrodotte dalla Legavolley), non doveva allestire un team così di basso profilo per affrontare questa annata sportiva. E non può essere addotto come elemento neanche il fatto che sono venute meno le risorse finanziare degli sponsorperché, anche in un momento di ristrettezza, si sarebbero potuto operare scelte migliori e più funzionali alla causa».

Bruno Vocca prima del divorzio dalla società, avvenuto al termine della prima stagione di permanenza in serie A2, ha ricoperto un ruolo fondamentale nel sodalizio ed è stato uno degli uomini mercato che nel corso degli anni è riuscito a costruire una squadra in grado di approdare alla A2. Squadra che quest’anno è stata smantellata per dodici dodicesimi i risultati stanno dando torto agli artefici di questa scelta. Vocca giudica sbagliata anche la scelta dell’allenatore Dino Guadalupi. «Puntare su un tecnico - ha spiegato l'ex dg- seppur preparato, alla prima esperienza su una panchina di un campionato importante come l’A2, è stata una scelta poco felice. Anche sull’allestimento del roster sono stati commessi errori, si è perso tempo ad inseguire atlete straniere che poi non sono mai arrivate».

Erminio Cioffi

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