E il neo patron è già pazzo di Sabatini 

Iervolino incorona il nuovo dg: «È sanguigno e ha tanta ferocia». Il primo nodo da sciogliere la permanenza di Colantuono

«Walter Sabatini avrà il controllo totale dell’area tecnica». L’investitura, nell’aria ormai da settimane, arriva direttamente durante la conferenza stampa di presentazione. Danilo Iervolino, subito dopo i primi passi da neo-patron della Salernitana, ha chiuso la giornata preparando il contratto del suo nuovo direttore generale. La stretta di mano c’è già stata, la firma arriverà oggi. La prima uscita del nuovo tandem alla guida del club granata avverrà domani, quando il neo-patron e il prossimo dg prenderanno posto all’Arechi e osserveranno insieme la Salernitana contro la Lazio, ragionando sulle prossime mosse dopo aver sottolineato che «lo scheletro c’è ma ci sono diversi innesti da fare al più presto». Sarà dunque Sabatini l’uomo alla guida dell’instant team che proverà a portare in salvo la nave granata. Anche perché, dal piazzamento finale della Salernitana in Serie A, dipenderà pure un eventuale futuro dell’uomo mercato con la Bersagliera. L’accordo che verrà messo nero su bianco quest’oggi scadrà a giugno, puntando tutto sulla possibilità di poter raggiungere il sogno salvezza. Altrimenti sarà tempo di affidarsi al gentlemen’s agreement: in caso di retrocessione sarà addio. «Walter è un vincente. - le parole di Iervolino - Il primo incontro è nato con un reciproco sospetto: lui non conosceva la mia visione del calcio, mentre io ero preoccupato perché lui è sempre stato nelle grandi squadre. Eppure, ci siamo presi sin da subito. Lui è un sanguigno, ha una ferocia che mi ha fatto impazzire. Siamo convinti che la squadra possa restare in Serie A, lui è tagliato per questo campionato. La Serie B è tutt’altro pianeta ma è un discorso che vogliamo rimandare a fine anno». Tra i tanti temi caldi la scelta sull’allenatore, con la conferma di Colantuono («Valuterò con il ds», la confessione di Iervolino), prima di concentrarsi sulla squadra e sul mercato. Il primo nome, a sorpresa, è quello di Ribery: «Ho un’adorazione per lui ma ha pur sempre 38 anni e non potrà essere per molto tempo il futuro di questo club». Il canovaccio da seguire sul mercato appare chiarissimo: «Vogliamo gente motivata, giovani con grande grinta, cuore, determinazione ai quali affiancare elementi di esperienza. - l’ammissione di Iervolino - Faremo investimenti mirati: non voglio rincorrere le figurine». L’identikit è chiaro e permette di ragionare su un primo ventaglio di candidature. In porta, Sepe è in uscita dal Parma e potrebbe rappresentare l’usato sicuro. In difesa, Gabbia e Izzo sono nomi che stuzzicano. Più indietro le piste Masiello e Caceres, ora nel mirino della Sampdoria. Sulle fasce, c’è da fare i conti con il dilemma Zortea, in pole sul taccuino dell’Empoli. A centrocampo, Baselli è l’obiettivo principale, in uscita dal Torino che detiene il cartellino di Zaza. L’ex attaccante della Nazionale è il primo nome per rimpolpare una batteria che non si priverà di Bonazzoli e Djuric. In lista anche le suggestioni Pellegri e Piccoli.
Sabato Romeo
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