Donne e uomini, tutti con la Salernitana 

Dopo il traguardo della C il trainer della squadra femminile Turco vuole il bis: «Manca solo la salvezza dei ragazzi di Nicola»

«Sicuramente l’ovazione sotto la Curva Sud dell’Arechi è stata una delle fotografie più belle della nostra stagione, e non solo per me, ma anche nei confronti di queste ragazze, è stato il giusto premio alla loro fantastica annata». Mister Mariano Turco si gode il successo della “sua” Salernitana femminile, reduce dalla vittoria del campionato di Eccellenza, che permetterà alle atlete con l’ippocampo sul petto di prender parte nella prossima stagione al torneo nazionale di serie C, traguardo raggiunto con numeri da record sotto ogni fronte. «E pensare che non eravamo nemmeno partiti con il favore del pronostico - racconta il trainer -, ma abbiamo sovvertito tutto con una stagione eccellente, sotto ogni punto di vista. Miglior rendimento interno, miglior rendimento esterno, miglior attacco e miglior difesa, direi che la nostra è una vittoria totale, sulla quale nessuno potrà dire nulla, visti anche tutti questi primati. E festeggiare il trionfo all’Arechi è stata un’emozione fortissima, un momento bellissimo per tutta la squadra, loro sono tra l’altro tifosissime della Salernitana, e sono sicuro che sia stata tutt’altra cosa essere applaudite dalla stessa Curva che spesso frequentano, sotto gli occhi di 30mila persone, un Arechi così non si vedeva da tempo».
Dopo i numeri da record con il Cagliari, ora la quota dei 30mila si appresta a essere sfondata in vista del fondamentale incontro in programma con l’Udinese, che metterà in palio la salvezza della formazione allenata da Davide Nicola. «Ma non chiedetemi un consiglio da dargli - sorride, divertito, Turco -, nessuno può mettere bocca su quello che deve fare il mister, ha sempre dimostrato negli anni, con i risultati che ha ottenuto, il suo grande valore, sicuramente non ho nessun dubbio sul fatto che la squadra domenica scenderà in campo con la giusta motivazione, con la convinzione necessaria per entrare nella storia. È una giornata che può diventare memorabile per un’intera città, all’epoca si disse la stessa cosa della trasferta di Piacenza, ma questa salvezza sarebbe ancora più inaspettata. Io ci ho sempre creduto, sono stato a San Siro quando abbiamo preso cinque gol e non ho mai dubitato, certo dopo il ko interno con il Torino un po’ di timore mi è venuto, invece Nicola ha stravolto tutto e tutti».
Turco racconta poi il suo approdo nel calcio femminile: «Ho deciso di accettare questa sfida tre anni fa, ma il primo anno siamo stati bloccati sul più bello dal Covid, quello dell’anno scorso è stato invece un torneo a dir poco anomalo, solo per garantire le retrocessioni dalla serie C, eravamo appena in cinque squadre. Ero alla ricerca di motivazioni, volevo ritrovare emozioni e voglia, ammetto che dopo 21 anni e oltre 500 panchine gli stimoli erano venuti un po’ meno, tornando indietro accetterei nuovamente a occhi chiusi questa proposta. Sarà la società a decidere sulla mia permanenza, sicuramente posso dire che mi farebbe piacere restare, ma è stato fatto uno step importante. Ci sarà modo di parlarne, credo che il presidente ci porterà molto in alto, ma c’è una cavalcata trionfale da portare al termine».
Sarebbe un doppio successo per la Salernitana, che dopo l’avvento di Iervolino sembra essersi avviata in una nuova era, e non solo per quanto concerne la prima squadra, ma anche la selezione femminile e il settore giovanile. «Io sono a disposizione, si può dire che il nostro è il primo successo del nuovo corso societario, scherzi a parte penso che presto ci incontreremo. Prima però c’è una salvezza da conquistare all’Arechi».(ste.mas.)
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