Di Tacchio e Micai, “eroi” dei rigori e mattinieri 

Le visite mediche con i reduci dei playout: gli artefici della salvezza a Venezia sono i primi ad arrivare

La nuova stagione della Salernitana inizia così come era finita la precedente, con i sorrisi di Francesco Di Tacchio e Alessandro Micai, autentici “eroi” del playout da brividi con il Venezia. I protagonisti dell’emozionante lotteria dei rigori del “Penzo” sono i primi ad arrivare al Centro Polidiagnostico Check-Up per svolgere le prime visite mediche di rito che danno il via alla nuova stagione. In ordine temporale a prendersi la pole position in accettazione è il mediano pugliese, in maglia e pantaloncino, accompagnato dalla fidanzata prima di iniziare i controlli. Qualche minuto dopo arriva Micai, in camicia e sorridente con i presenti prima di seguire le indicazioni dei dottori Italo Leo e Giuseppe Aucello, dei fisioterapisti Giuseppe Magliano, Michele Cuoco e Angelo Mascolo e dei collaboratori dell’area nutrizione e analisi composizione corporea Andrea Cioffi e Giovanni Cortile.
L’ultimo ad arrivare è Gian Piero Ventura. Il tecnico della Salernitana fa capolino poco prima delle nove, accompagnato dal team manager Salvatore Avallone. «Sembrate un plotone d’esecuzione», la battuta riservata sorridendo ai cronisti presenti, prima di concedere qualche “selfie” ai tifosi presenti. Qualcuno gli dà l’«in bocca al lupo», altri invece scherzano, ricevendo in cambio qualche risposta e soprattutto i sorrisi del trainer ligure. La sua visita però dura poco meno di un’ora, dopo aver salutato i calciatori presenti e soprattutto abbracciato i membri del suo staff. Presenti infatti il vice De Patre, il collaboratore tecnico Rodoni, il preparatore dei portieri Zinetti, il preparatore atletico Innocenti e il riconfermato match nalyst Lombardo, che di fatto chiuse l’ultima stagione, dopo una parentesi in Primavera, da vice di Menichini.
Ventura saluta e va via, dando appuntamento alla conferenza stampa in programma oggi. La lunga lista dei calciatori annovera nel libro delle presenze anche Milan Djuric, che dispensa abbracci e pacche sulle spalle. Carico Walter Lopez: «Finalmente si inizia, siamo tutti belli carichi, personalmente non ce la facevo più ad aspettare», le battute che riscaldano le aspettative dei presenti. Subito dopo arrivano in coppia Guillaume Gigliotti e Luca Castiglia, entrambi con un punto interrogativo sulla propria riconferma da sciogliere sfruttando magari l’assist servito da San Gregorio Magno. Dal taxi invece fa capolino Lamin Jallow, tirato a lucido dopo i tanti allenamenti svolti in Gambia e documentati sui propri canali social. “Black Power” che si ricompone quando arrivano anche Jean Daniel Akpa Akpro e Moses Odjer. Il centrocampista franco-ivoriano saluta tutti ma soprattutto tranquillizza qualche curioso sul suo futuro: «Tranquilli, resto qui a Salerno», la battuta emersa e che spegne ogni voce sul futuro. Quello invece più nebuloso di Odjer, pronto a convincere Ventura in ritiro per guadagnarsi la riconferma in granata. Discorso diverso, invece, per Marco Migliorini: il centrale ex Avellino ha virtualmente tra le mani il rinnovo di contratto dopo un lungo valzer terminato con il lieto fine. «Hai un sorriso sornione da biennale», la battuta a mo’ di domanda lanciata allo stopper che sorride.
Clima svagato, da primo giorno di scuola respirato per gran parte della mattinata, mentre i calciatori si danno il cambio di laboratorio in laboratorio per i diversi test d’idoneità sportiva. Tra questa mattina e domani l’elenco si completerà con la presenza di tutti i calciatori, prima della partenza per San Gregorio Magno.
Sabato Romeo
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