Di Tacchio è ok, ballottaggio in avanti 

Squadra camaleontica per la sfida a Breda, Akpa è pronto a tornare in mediana

Gruppo quasi al completo. Può tirare un sospiro di sollievo Angelo Gregucci e fare affidamento su gran parte della rosa a disposizione in vista della trasferta di Livorno. Nell’ultima seduta di allenamento svolta nel ritiro di San Gregorio Magno, il tecnico granata ha riabbracciato Francesco Di Tacchio, costretto mercoledì a svolgere in via precauzionale un lavoro differenziato. L’ex Avellino prenderà di nuovo posto nel cuore del centrocampo in quel 3-5-2 che porta con sé però ancora qualche dubbio di formazione. Perché, oltre ai recuperi dei vari Bernardini, Perticone e Di Gennaro, tutti arruolabili per Livorno, Gregucci ha ancora ballottaggi da sciogliere sia in mezzo al campo che in attacco. Pressoché certa la difesa, con il rientrante Pucino a completare il terzetto centrale con Migliorini e Gigliotti permettendo a Casasola di ritornare a ricoprire la fascia destra, Gregucci ieri ha riproposto sia una mediana folta con Odjer e Minala nel ruolo di mezzali, che il 3-4-2-1 con i due Anderson alle spalle di Vuletich sacrificando Minala.
Prove tattiche per una Salernitana camaleontica e pronta a cambiare veste tattica a partita in corso ma indirizzata verso un iniziale 3-5-2, con Di Tacchio a fungere da frangiflutti ed il rientrante Akpa Akpro a competere con Odjer e Minala (leggermente sfavorito) per completare la cerniera centrale. Nessun dubbio a sinistra dove Walter Lopez è ormai certezza, oltre a non avere alternative (mai impiegato Memolla), mentre in attacco Gregucci deve scegliere fra André Anderson e Vuletich. L’ex Santos e l’ariete argentino hanno fatto coppia nelle esercitazioni tattiche prima che il brasiliano si sfilasse la pettorina lasciandola a Calaiò. Un dubbio che Gregucci porterà con sé verosimilmente fino a domani, con la possibilità di un attacco pesante composto dalla sagacia tattica di Calaiò e dai centimetri di Vuletich che stuzzica e non poco il tecnico. Più indietro sia Djuric che Jallow, quest’ultimo deludente con il Crotone e possibile carta da giocare a gara in corso per mettere alle corde con le sue accelerazioni il solido Livorno di Breda. Prevista questa mattina all’Arechi la seduta di rifinitura, ore 10.30 a porte chiuse, lì dove Gregucci darà qualche indizio in più sul possibile undici di partenza e capirà le reali possibilità di Mantovani di viaggiare con la squadra subito dopo pranzo alla volta di Livorno. Per il romano, ieri ancora a parte, filtra ottimismo ma anche in caso di convocazione sembra molto difficile immaginarlo in campo.
Sabato Romeo
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