SERIE A 

De Laurentiis attacca i tifosi del Napoli 

Il patron azzurro: «Lo stadio negozio della malavita. Insigne resta»

Un fiume in piena. Aurelio De Laurentiis torna a parlare e fa notizia. All’interno dell’incontro “Il calcio che vogliamo”, il patron del Napoli ha parlato a 360 gradi della sua esperienza nel calcio moderno alla guida del club partenopeo tra passato, presente e futuro. Quello che vedrà come capitano Lorenzo Insigne, più volte però tentato dal dire addio alla sua Napoli. «Insigne resterà con noi anche il prossimo anno, è molto attaccato alla sua città. – svela De Laurentiis - In più di una circostanza mi ha chiesto di andare via, anche prima dell’incontro chiarificatore con Mino Raiola. Più volte mi ha confidato di non sentirsi amato dai suoi tifosi. Se mi chiedesse di andare via non potrei trattenerlo». Una rivelazione, prima di continuare il muso a muso con la tifoseria partenopea. «Lo stadio è diventato il negozio della malavita, nelle Curve non c’è tifo sano, anzi viene negato ai tifosi di poter sedere nei posti loro assegnati. C’è bisogno di un cambiamento rivoluzionario perché non è accettabile che nei nostri stadi si spacci droga». Le bordate di De Laurentiis, a pochi giorni dall’ultima sfida interna, quella con l’Inter che seppur senza obiettivo di campionato vede i prezzi dei tagliandi confermati sui 30 euro considerati esosi per un posto in Curva.
Intanto dall’Argentina rimbalzano le voci di un interessamento sempre più forte per il giovane e promettente regista Agustin Almendra. Dal Sudamerica infatti confermano di un’offerta partenopea vicina ai 25 milioni di euro con il Boca Juniors, proprietaria del cartellino, che ha intenzione di chiudere l’affare al termine partecipazione del talento albiceleste al Mondiale Under 20.
©RIPRODUZIONE RISERVATA