SERIE C

Cavese, errori e progressi: proteste per il Lamberti

Campilongo guarda a Francavilla, Canora sullo stadio: «Faremo il possibile»

Il pareggio per 2-2 è poco per la Cavese vista domenica contro il Bisceglie: allo stadio “Menti” i biancoblu avrebbero meritato anche qualcosa di più, perché è stato maggiore il numero di occasioni create da loro rispetto a quelle degli avversari. Inoltre, quando ha incassato gol, è stato soprattutto per errori propri, in pratica se non ci fossero stati quegli errori, la Cavese avrebbe potuto anche vincere. La squadra di Campilongo ha nuovamente incontrato problemi nel gestire il pallone nei momenti più delicati, però ha giocato benissimo soprattutto la parte iniziale del primo tempo e la parte finale del secondo. E ora la squadra comincia a prepararsi alla trasferta di Francavilla Fontana: si giocherà domenica al “Giovanni Paolo II” contro la Virtus Francavilla, inizio ore 15, e questa sarà un’altra gara nella quale i biancoblu saranno chiamati a sfruttare presumibilmente il contropiede. In attesa che il gioco d’attacco della Cavese possa migliorare, i metelliani cercheranno punti e continuità.
Intanto, in questi giorni sono comparsi a Cava de’ Tirreni diversi striscioni aventi come oggetto il “Simonetta Lamberti”, striscioni sicuramente ascrivibili ai tifosi organizzati della Cavese, nei quali il bersaglio principale sono gli amministratori comunali incaricati di seguire la questione stadio. Piuttosto avvilito il consigliere comunale Eugenio Canora: «Facciamo nostre le preoccupazioni dei tifosi. Stiamo vagliando ogni possibile soluzione per abbreviare i tempi. I nostri tecnici stanno facendo tutto il possibile nel rispetto delle norme».