Cavese bloccata, domani altri tamponi 

Ritiro ancora fermo per il caso Covid, intanto il club ha svincolato ben 47 giovani

La Cavese aspetta il via libera dall’Asl per la partenza alla volta del ritiro di Nusco. Le difficoltà sono sorte, come si sa, a causa del tampone positivo al nuovo Coronavirus riscontrato a uno dei calciatori, per cui i giocatori sono ancora isolati. La Cavese di mister Giacomo Modica partirebbe anche subito per l’Irpinia ma situazioni di questo genere sono inedite per il calcio italiano almeno per quanto riguarda il precampionato, e non conta più di tanto la volontà di un gruppo squadra di dare inizio alla propria stagione (sia pure privo inizialmente del giocatore che ha contratto il virus), ma i calciatori, lo staff e i dirigenti devono comunque sottostare alle normative sanitarie valide per tutti i cittadini italiani. I prossimi tamponi la Cavese dovrebbe effettuarli domani mattina.
Intanto, il Tribunale Federale Nazionale ha reso note le motivazioni per le quali ha rigettato il ricorso della Cavese avverso il mancato tesseramento del difensore Gabriele Rocchi (rimasto svincolato il 30 giugno dopo il mancato rinnovo automatico): l’accordo stipulato un anno fa tra le parti prevedeva che il raggiungimento delle 20 presenze avrebbe comportato per Rocchi il prolungamento automatico del contratto stesso per un’ulteriore stagione, ma il campionato che doveva essere di 38 giornate è stato dichiarato concluso alla giornata numero 30, e Rocchi si è fermato a 17 partite giocate. La teoria difensiva prodotta dalla Cavese sosteneva che, a causa della riduzione delle giornate effettive del campionato intervenuta in circostanze straordinarie per il diffondersi dell’epidemia da Covid-19, sarebbe stato più giusto “ricalcolare” la soglia delle presenze sufficienti al rinnovo automatico, ma questa tesi non è stata accolta dal Tribunale perché nella normativa non si rinvengono casi come quello posto all’attenzione dalla Cavese, e l’opzione già decisa in partenza avrebbe potuto comunque realizzarsi, perché le partite giocate dalla squadra sono state 30 e non meno di 20: le diciassette presenze di Rocchi rimangono tali e non bastano per il rinnovo automatico. Pur di non perdere il giocatore, la Cavese ha deciso di rivolgersi alla Corte Federale d’Appello.
Nel frattempo, si ha notizia che la Cavese ha svincolato per rinuncia ben 47 giocatori, che ora sono liberi di trovarsi un nuovo club. Tra questi figurano però alcuni classe 2000 e 2001 che avevano già esperienze in prima squadra nei campionati di serie D, come i centrocampisti Thiam (ex Pomigliano) e Masawoud (già del Troina), e gli attaccanti Chiacchio (ex Sarnese e Acireale) e Conte (fino a gennaio di proprietà della Nocerina). Tutto ciò è spiegabile per la volontà della Cavese di ristrutturare le squadre giovanili o per aver concesso a questi giovani di ritagliarsi più spazio altrove.
Orlando Savarese
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